Toy Story 5: e se Bonnie preferisse un tablet?
Qualche giorno fa mi sono fermato a osservare una scena curiosa.
Da una parte c’era un bambino con un astronauta di plastica in mano. Dall’altra un tablet acceso che lampeggiava come un luna park in miniatura.
Sapete chi stava vincendo la sfida per attirare l’attenzione?
Esatto.
Ed è proprio per questo che, quando ho letto le prime informazioni su Toy Story 5, mi sono venute in mente parecchie domande.
Perché questa volta Woody e Buzz Lightyear non devono salvare qualcuno, fuggire da una situazione impossibile o affrontare un cattivo da cartone animato.
Devono fare qualcosa di molto più complicato.
Farsi notare.
Toy Story 5 e una cameretta diversa da quella di una volta
Nel mondo di Bonnie è arrivata una novità chiamata Lilypad.
Non indossa cappelli da cowboy.
Non vola verso l’infinito e oltre.
Non traina carri o organizza missioni segrete sotto il letto.
Eppure riesce a conquistare spazio, tempo e attenzione.
Per i giocattoli è una situazione nuova.
Non perché siano gelosi.
Ma perché per la prima volta si trovano davanti a qualcosa che offre un modo completamente diverso di passare il pomeriggio.
E qui Pixar tocca un argomento che riguarda praticamente ogni famiglia.
L’arrivo di Lilypad cambia le regole del gioco
La presenza di Lilypad introduce una dinamica inedita nella vita di Bonnie e mette i giocattoli davanti a una domanda che riguarda anche il mondo reale.
Come si conquista l’attenzione di un bambino in un’epoca ricca di stimoli digitali?
Il vero protagonista è il tempo
Pensandoci bene, il centro della storia potrebbe non essere nemmeno Lilypad.
Potrebbe essere il tempo.
Sì, proprio lui.
Quel tempo che da piccoli sembrava infinito e che oggi viene conteso da notifiche, video, giochi digitali e mille altre distrazioni.
Woody e i suoi amici hanno sempre vissuto grazie all’immaginazione dei bambini.
Quando Bonnie li prende in mano diventano eroi, cavalli, sceriffi, esploratori e tutto ciò che la fantasia riesce a inventare.
Ma cosa succede quando quella fantasia prende strade diverse?
È una domanda interessante.
E ammetto che incuriosisce anche un vecchio geco come me.
Non è una guerra tra passato e futuro
La cosa che mi piace delle informazioni diffuse finora è che non sembrano raccontare una battaglia tra buoni e cattivi.
Da una parte non troviamo i giocattoli “giusti”.
Dall’altra non troviamo la tecnologia “sbagliata”.
Sarebbe troppo facile.
Pixar di solito ama percorrere sentieri più intelligenti.
Per questo sono curioso di vedere come verrà sviluppato il rapporto tra i personaggi storici e questa nuova presenza nella vita di Bonnie.
Una storia che parla anche alle famiglie
Dietro l’avventura animata emerge un tema che molti genitori osservano ogni giorno: il cambiamento delle abitudini legate al gioco e al tempo libero.
Un elemento che potrebbe rendere Toy Story 5 interessante sia per i più piccoli sia per gli adulti.
Woody e Buzz hanno ancora qualcosa da dire
Sono passati trent’anni dal primo Toy Story.
Trent’anni.
Nel frattempo sono cambiate le mode, sono cambiati i telefoni, sono cambiate le abitudini e persino il modo di andare al cinema.
Eppure basta nominare Woody o Buzz Lightyear perché qualcuno sorrida.
Non è una questione di nostalgia.
È che questi personaggi hanno accompagnato momenti diversi della vita di milioni di persone.
Chi era bambino nel 1995 oggi potrebbe sedersi in sala accanto ai propri figli.
E questa è una magia che poche saghe cinematografiche possono vantare.
Le nuove voci italiane di Toy Story 5
Nel cast italiano troviamo alcune sorprese interessanti.
A dare voce a Lilypad sarà Katia Follesa.
Accanto a lei ci saranno:
- Federico Basso
- Sal Da Vinci
- Gianluca Gazzoli
- Ilaria Stagni
Una squadra eterogenea che aggiunge curiosità a un progetto già molto atteso.
Un doppiaggio ricco di personalità
La scelta delle voci italiane contribuisce a rendere ancora più interessante l’arrivo del film nelle sale del nostro Paese.
Dietro il film ci sono mani esperte
Mentre sbirciavo le informazioni sulla produzione, le mie zampette si sono fermate su alcuni nomi.
Alla regia troviamo Andrew Stanton.
Se il nome non vi dice nulla, probabilmente vi diranno qualcosa film come Alla ricerca di Nemo, Alla ricerca di Dory e WALL•E.
Tradotto in linguaggio gechesco?
Uno che sa come raccontare una storia senza annoiare il pubblico dopo cinque minuti.
Accanto a lui lavorano Kenna Harris e la produttrice Lindsey Collins, professionisti che conoscono molto bene l’universo Pixar.
La squadra creativa di Toy Story 5
Il film può contare su professionisti che hanno contribuito ad alcuni dei maggiori successi dell’animazione contemporanea.
Il ritorno di Randy Newman
No, non sto parlando di Woody.
Sto parlando di Randy Newman.
Chi ama Toy Story sa quanto la musica abbia contribuito a creare l’identità della saga.
Ci sono melodie che non hanno bisogno di presentazioni.
Le ascolti e, senza accorgertene, torni immediatamente a un ricordo, a una scena o a un momento della tua vita.
Randy Newman torna a comporre per il quinto capitolo e questa è una notizia che farà felici molti appassionati.
Perché continuiamo a voler bene a questi giocattoli?
Me lo sono chiesto più volte.
La risposta che mi sono dato è semplice.
Woody, Buzz e gli altri non sono soltanto personaggi animati.
Rappresentano qualcosa che tutti abbiamo conosciuto.
L’idea che un oggetto possa diventare speciale.
Che una cameretta possa trasformarsi in un mondo intero.
Che un pomeriggio qualunque possa diventare un’avventura memorabile.
Forse è per questo che continuiamo a seguirli.
Perché, anche quando cresciamo, una piccola parte di noi rimane seduta sul pavimento a inventare storie.
Quando esce Toy Story 5 al cinema
L’appuntamento con il nuovo film Disney e Pixar è fissato per il 18 giugno 2026.
La durata annunciata è di 102 minuti.
Il tempo necessario per ritrovare vecchi amici e capire se c’è ancora posto per loro in un mondo che corre sempre più veloce.
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Vale la pena vedere Toy Story 5?
Io il posto l’ho già prenotato.
Fila centrale.
Visuale perfetta.
Popcorn formato famiglia.
Perché quando tornano Woody e Buzz Lightyear, anche un geco viaggiatore sa che è il momento di fermarsi un paio d’ore e godersi lo spettacolo.
Dal 18 giugno 2026, sarà il pubblico a decidere se questa nuova avventura entrerà nel cuore degli spettatori come hanno fatto i capitoli precedenti.
Una cosa, però, è già certa: il ritorno di Toy Story 5 è uno degli appuntamenti cinematografici più attesi dell’anno.
Articolo a cura di Geco Gaudenzio, per Goditilavita.it.
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