Baviera da fiaba tra castelli e meraviglie
Castelli bavaresi
Ci sono viaggi che iniziano con una valigia e altri che partono da una domanda molto seria: dentro il Castello delle Fiabe ci saranno davvero principi, draghi e passaggi segreti?
Io, Geco Gaudenzio, non posso garantire la presenza del drago. Posso però confermare che dal 14 al 16 agosto 2026 ci aspetta un itinerario tra i più affascinanti castelli bavaresi, Monaco di Baviera e l’Abbazia benedettina di Ettal.
Tre giorni tra piazze storiche, montagne, cupole monumentali e residenze reali nate dalla fantasia di Ludwig II. Io ho già preparato il cappello da esploratore, lo zaino e la macchina fotografica. Sto ancora decidendo se portare anche una corona, ma temo che occupi troppo spazio e che mi dia un’aria troppo seria.
Nel nostro percorso incontreremo quattro protagonisti molto diversi: Monaco di Baviera, vivace e ricca di storia; l’Abbazia di Ettal, raccolta tra le montagne; Linderhof, elegante e teatrale; Neuschwanstein, il castello che sembra uscito da una fiaba con un budget decisamente generoso.
È il viaggio giusto per chi ama alternare arte, architettura, paesaggi alpini e fotografie da mostrare con orgoglio al rientro. Quanto all’organizzazione, lasciate pure a Goditilavita la parte meno romantica: delle prenotazioni ci occupiamo noi. Per i nostri iscritti è previsto anche un simpatico omaggio, perché partire è bello, ma partire con una sorpresa lo è ancora di più.
Primo giorno a Monaco di Baviera
La partenza è prevista nella mattinata di venerdì 14 agosto 2026, con diverse fermate tra Lombardia e Piemonte.
Dopo il pranzo libero lungo il percorso raggiungeremo Monaco di Baviera, capitale della Baviera e città conosciuta per le sue birrerie, l’Oktoberfest e un centro storico pieno di monumenti.
La visita guidata ci porterà nel cuore della città, fondata nel 1158 da Enrico il Leone. Tra i luoghi più rappresentativi incontreremo Marienplatz, la piazza centrale, dominata dal Neues Rathaus.
Il municipio in stile neogotico ospita il celebre Glockenspiel, un carillon animato da statuine che raccontano episodi del XVI secolo. Quando si mette in movimento, tutti restano con il naso all’insù.
Io parto avvantaggiato: da bravo geco posso osservare il carillon anche aggrappato a una parete. Ai bipedi consiglio una posizione più classica, magari con la macchina fotografica già pronta e senza dimenticare di guardare anche con gli occhi.
Monaco riesce a unire eleganza, tradizione e vivacità. Le facciate storiche raccontano il passato, mentre le birrerie ricordano che la cultura bavarese può arrivare anche dentro un boccale.
Al termine della visita proseguiremo verso l’hotel per la cena e il pernottamento.
L’Abbazia benedettina di Ettal
La seconda giornata inizierà con la prima colazione e la partenza verso l’Abbazia benedettina di Ettal, inserita in uno scenario montano di grande fascino.
Il complesso monastico colpisce già dall’esterno grazie alla cupola della Basilica di Ettal, visibile da lontano. Il monastero venne costruito nel XIV secolo e ampliato nel corso dei secoli.
La chiesa presenta una pianta centrale e interni ricchi di decorazioni. Stucchi, affreschi e forme architettoniche accompagnano lo sguardo verso la grande cupola, creando un ambiente solenne e luminoso.
Tra cupole, ornamenti e silenzio monastico, persino io potrei restare zitto per qualche minuto. Ho detto “potrei”, non prendiamo impegni troppo difficili da mantenere.
Ettal non è soltanto un monumento storico. Il monastero ospita ancora una comunità di monaci benedettini che segue la Regola di san Benedetto. All’interno del complesso si trova anche un liceo, legato alla missione educativa della comunità religiosa.
La visita guidata permetterà quindi di conoscere un luogo ancora vivo, dove storia, spiritualità e vita quotidiana continuano a incontrarsi.
Dopo la visita sarà previsto il pranzo libero.
Il castello di Linderhof
Nel pomeriggio entreremo nel mondo raffinato del castello di Linderhof, una delle residenze più amate da Ludwig II.
Prima di diventare un palazzo degno di un sovrano, questo luogo era legato a una dimora di caccia appartenuta a Massimiliano II, padre del re. Ludwig cambiò completamente volto alla proprietà, trasformandola in un rifugio privato ricco di decorazioni, circondato dal verde e lontano dal rumore della vita di corte.
Diciamo che, quando cercava tranquillità, non si accontentava proprio di una panchina sotto un albero.
Gli interni sono impreziositi da specchi, arredi, dorature e dettagli elaborati. A Linderhof la parola sobrietà deve aver perso il pullman: ogni stanza racconta il gusto scenografico del re e il suo amore per gli ambienti raffinati.
La visita guidata ci accompagnerà anche nel grande parco che circonda la residenza. Giardini geometrici, fontane, statue e padiglioni creano un insieme in continuo dialogo con le montagne.
Nel complesso si trovano anche edifici ispirati a mondi lontani, come il chiosco moresco e la casa marocchina, testimonianze della curiosità di Ludwig II verso culture e stili diversi.
Il mio consiglio da geco fotografo è semplice: non riempite tutta la memoria del telefono a Linderhof. Il giorno successivo ci aspetta Neuschwanstein, e rimanere senza spazio proprio davanti al Castello delle Fiabe sarebbe una tragedia con poche possibilità di lieto fine.
Dopo la visita proseguiremo verso l’hotel per la cena e il pernottamento.
Neuschwanstein, il Castello delle Fiabe
Domenica 16 agosto 2026, dopo la prima colazione, partiremo in direzione di Füssen per visitare il protagonista più atteso del viaggio: il castello di Neuschwanstein.
Voluto da Ludwig II, il castello fu progettato per ricreare il fascino delle fortezze medievali bavaresi. Le sue torri, le facciate chiare e la posizione panoramica lo hanno trasformato in uno dei simboli più conosciuti della Germania.
Quando Neuschwanstein appare tra le montagne, viene spontaneo cercare principesse, cavalieri e carrozze. Io controllerò anche dietro le torri: nelle fiabe succede sempre qualcosa proprio quando nessuno guarda.
La visita guidata permetterà di entrare nelle sale decorate con affreschi ispirati a miti, leggende e personaggi delle opere di Richard Wagner.
Ludwig II amava la musica, il teatro e i mondi immaginari. Neuschwanstein riflette queste passioni in ogni ambiente, trasformando il castello in una scenografia sospesa tra storia e fantasia.
Anche il panorama contribuisce al suo fascino. La residenza domina boschi, montagne e vallate alpine, offrendo scorci capaci di lasciare senza parole persino un geco notoriamente chiacchierone.
Al termine della visita sarà previsto il pranzo libero. Nel pomeriggio inizierà il viaggio di ritorno, con arrivo previsto in serata.
Quanto costa il viaggio
La quota individuale di partecipazione è di 399 euro a persona.
Per i bambini da 2 a 13 anni il costo è di 250 euro. Dai 14 anni in su, con sistemazione nel terzo letto, la quota è di 370 euro.
Chi desidera una camera singola dovrà aggiungere un supplemento di 80 euro, mentre l’iscrizione prevede una quota di 25 euro a persona.
L’accesso ai castelli di Neuschwanstein e Linderhof non rientra nella quota principale e verrà saldato sul posto. Il programma indica un costo complessivo di 40 euro per gli adulti e 25 euro per i ragazzi fino a 17 anni, comprensivo dei diritti di prenotazione.
Che cosa comprende la quota
Il pacchetto comprende:
- viaggio in pullman gran turismo;
- due notti in hotel a tre stelle in Baviera;
- trattamento di mezza pensione;
- visite guidate indicate nel programma;
- assistenza durante il viaggio;
- assicurazione medica e annullamento.
Che cosa non comprende la quota
Restano esclusi i pranzi, le bevande, gli ingressi a musei e monumenti non compresi, la tassa di soggiorno da versare direttamente in hotel e quanto non indicato tra i servizi inclusi.
Per chi è iscritto a Goditilavita ci sarà anche una piccola sorpresa dedicata. Non vi dirò altro: un geco può essere curioso, chiacchierone e persino un po’ vanitoso, ma sa tenere la bocca chiusa quando serve.
Fermate e orari di partenza
Per raccogliere i viaggiatori senza costringerli a raggiungere un unico punto sperduto nella galassia, il pullman effettuerà diverse soste lungo il percorso.
Le località indicate sono Brescia, Rovato, Palazzolo sull’Oglio, Grumello del Monte, Bergamo, Trezzo sull’Adda, Agrate Brianza, Cormano, Milano, Lainate, Saronno e Como.
La sveglia suonerà presto: il primo ritrovo è previsto alle 5:30 a Brescia, mentre l’ultima fermata è indicata alle 8:30 a Como.
Orari e punti di incontro restano soggetti a riconferma, quindi niente partenze creative, inseguimenti al pullman o arrivi con la valigia ancora aperta.
Prenotazioni con Goditilavita
Monaco ci farà alzare lo sguardo, Ettal ci inviterà a rallentare, Linderhof ci stupirà con la sua eleganza e Neuschwanstein ci ricorderà che qualche fiaba può esistere davvero.
Delle prenotazioni e degli aspetti organizzativi si occupa Goditilavita, la SPA del vostro tempo libero. Voi potrete concentrarvi sulla parte più piacevole: vivere il viaggio, incontrare nuove persone e portare a casa ricordi belli.
Sul regalo riservato agli iscritti mantengo ancora la bocca cucita. Anche un geco loquace, ogni tanto, sa custodire un segreto senza lasciarselo scappare dalla coda.
Io, intanto, sono già in modalità partenza: zaino pronto, macchina fotografica carica e occhi spalancati davanti alle torri di Neuschwanstein.
La Baviera ha preparato per noi piazze storiche, abbazie, palazzi reali e panorami da fiaba. Sarebbe davvero un peccato lasciarla aspettare. 🦎



