Solari Histomer: la nostra esperienza
È una cosa che ho imparato negli anni.
Lo stesso ristorante sul lago, la stessa pasticceria quando passiamo da quella città, lo stesso sentiero che porta al panorama più bello… e, da qualche estate, lo stesso solare.
All’inizio non ci avevo fatto troppo caso. Per me era semplicemente quel tubetto arancione che compariva puntualmente nella borsa mare insieme agli occhiali da sole e al cappello di paglia.
Poi una mattina, mentre preparavamo tutto per andare in spiaggia, le ho chiesto quasi per scherzo:
Ma davvero non ti viene mai voglia di provarne uno diverso?
Lei mi ha guardato sorridendo.
Perché dovrei cambiare, se con questo mi trovo bene?
In quel momento ho capito che dietro quella risposta c’era una storia da raccontare.
Solari Histomer
Fino a qualche anno fa, lo ammetto, non conoscevo Histomer. Non è uno di quei marchi che trovi ovunque o che vedi continuamente in televisione. È un nome che appartiene soprattutto al mondo della cosmetica professionale e viene utilizzato anche in molti centri estetici e spa.
La Bipede lo aveva conosciuto proprio grazie al consiglio di una persona di cui si fidava. Nessuna pubblicità, nessuno slogan ad effetto. Solo un semplice: Provalo, secondo me ti piacerà.
A volte le scoperte migliori iniziano proprio così.
Una giornata al mare racconta più di cento recensioni
Le recensioni, diciamolo, lasciano spesso il tempo che trovano.
Cinque stelle.
Quattro stelle.
Opinioni completamente opposte.
Io preferisco osservare quello che succede davvero.
Così quella mattina mi sono sistemato sul telo, con il mio cappellino da esploratore ben calcato sulla testa, pronto a seguire ogni dettaglio.
La Bipede ha applicato Histomer Sun Film SPF 30 con la tranquillità di chi ormai conosce bene un prodotto. Nessuna fretta, qualche minuto di attesa e poi via verso il mare.
Io aspettavo il momento più interessante.
Non il bagno.
La sabbia.
Perché diciamocelo: esistono creme che sembrano attirarla come una calamita. Basta sedersi cinque minuti e ci si ritrova ricoperti da un’incredibile impanatura naturale.
Quella mattina, invece, è successo qualcosa che non mi aspettavo.
La pelle della Bipede non aveva quella sensazione appiccicosa che avevo visto con altri prodotti utilizzati negli anni passati. La sabbia c’era, naturalmente — siamo pur sempre in spiaggia — ma non sembrava avere tutta quella voglia di restare attaccata.
Può sembrare un dettaglio di poco conto.
In realtà è uno di quei piccoli particolari che rendono una giornata molto più piacevole.
Quando la crema smette di farsi notare
Sapete qual è, secondo me, il complimento più bello che si possa fare a una crema solare?
Dimenticarsi di averla.
Può sembrare un controsenso, ma è proprio quello che è successo.
Tra una passeggiata sul bagnasciuga, qualche fotografia e l’immancabile sosta per un gelato, la Bipede non ha mai detto quella frase che le avevo sentito ripetere tante volte in passato.
Che fastidio questa crema…
Niente.
Era semplicemente lì, a godersi la giornata.
E se una crema ti permette di pensare al mare invece che a lei, forse sta facendo bene il suo lavoro.
Anche il mio naso da geco ha detto la sua
C’è una cosa che non ho mai capito.
Perché alcune creme solari devono profumare come una macedonia tropicale?
Cocco.
Vaniglia.
Fiori esotici.
Frutti che probabilmente crescono solo su qualche isola sperduta.
Io, che di naso me ne intendo, continuo a preferire il profumo del mare.
E anche la Bipede.
Una delle cose che le piacciono di Histomer è proprio la sua discrezione. Nessuna fragranza invadente che accompagna tutta la giornata.
Solo la sensazione di una pelle protetta e il profumo della salsedine che resta il vero protagonista.
La sorpresa è arrivata la sera
Il momento della verità non è mai sotto l’ombrellone.
Arriva quando si torna a casa.
Doccia.
Cena.
Relax.
È lì che spesso la pelle inizia a far sentire gli effetti del sole.
Quella sera, invece, la Bipede si è limitata a dire una frase che mi è rimasta impressa.
La pelle è ancora morbida.
Nessuna corsa alla crema doposole.
Nessuna sensazione di pelle che tira.
Per lei è stato uno degli aspetti più piacevoli di questa esperienza e credo sia anche il motivo per cui continua a scegliere questo prodotto anno dopo anno.
Naturalmente ogni pelle reagisce in modo diverso e questa resta la nostra esperienza personale, ma è proprio ciò che abbiamo osservato durante le nostre vacanze.
Cosa racconta Histomer
Dopo aver visto tutto questo, la curiosità mi ha spinto a visitare il sito ufficiale di Histomer.
L’azienda presenta la propria linea solare come parte di una filosofia orientata alla cura della pelle, con formulazioni sviluppate nell’ambito della cosmetica professionale. La gamma comprende diversi fattori di protezione, pensati per adattarsi alle diverse esigenze di esposizione e ai vari fototipi.
Histomer Sun Film SPF 30 e protezioni più elevate
Noi abbiamo utilizzato Sun Film SPF 30, ma la linea offre anche protezioni più elevate per chi ha bisogno di una schermatura maggiore.
Come scegliere e usare la protezione solare
Come ricordano anche dermatologi e Ministero della Salute, la scelta del fattore di protezione deve sempre tenere conto del proprio tipo di pelle, dell’intensità del sole e del tempo trascorso all’aperto.
Inoltre è importante riapplicare il prodotto dopo il bagno o una sudorazione intensa e non dimenticare cappello, occhiali da sole e qualche pausa all’ombra nelle ore più calde.
Il consiglio di Geco Gaudenzio
Vi confesso una cosa.
All’inizio pensavo che questo articolo avrebbe parlato di una crema solare.
Poi, mentre lo scrivevo, mi sono reso conto che parla di un’altra cosa.
Parla della fiducia.
Perché quando una persona continua a scegliere lo stesso prodotto per diverse estati, senza sentire il bisogno di cercare alternative, significa che quel prodotto è entrato a far parte della sua quotidianità.
Per la Bipede è successo proprio questo con Histomer Sun Film SPF 30.
Le piace come lascia la pelle, apprezza il comfort durante la giornata, il fatto che non risulti appiccicoso e che anche dopo ore trascorse tra sole, vento e mare continui a sentirsi bene.
Non significa che sarà il solare perfetto per tutti.
Significa semplicemente che è quello con cui lei si trova bene.
Ed è questo lo spirito con cui noi di Goditilavita raccontiamo le nostre esperienze.
Non per dirvi cosa dovete comprare.
Ma per condividere quelle piccole scoperte che, a volte quasi per caso, rendono le vacanze ancora più piacevoli.
Adesso, se volete scusarmi, devo andare a controllare la borsa mare.
Ho il sospetto che la Bipede abbia già rimesso al suo posto quel famoso tubetto arancione.
E conoscendola… ci accompagnerà anche nella prossima avventura. 🦎☀️
Articolo a cura di Geco Gaudenzio, per Goditilavita.it.
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