Robin Hood: il mito paga il conto
Dimenticate le frecce scoccate con eleganza, le allegre brigate nel bosco e il fascino rassicurante del fuorilegge che svuota le tasche dei ricchi per riempire quelle dei poveri. Questa volta nella foresta non si canta, non si brinda e, soprattutto, non conviene passeggiare senza una buona armatura.
Robin Hood – Il prezzo del sangue
Robin Hood – Il prezzo del sangue, titolo italiano di The Death of Robin Hood, è diretto e scritto da Michael Sarnoski, già regista di Pig e A Quiet Place: Day One.
Il film racconta un Robin Hood maturo, ferito e tormentato. Non è il brillante Principe dei Ladri pronto a lanciarsi da una torre con il sorriso sulle labbra. È un uomo consumato dalle guerre, dai crimini e dalle conseguenze delle proprie azioni.
A interpretarlo troviamo Hugh Jackman, chiamato a dare corpo e voce a un personaggio che porta addosso il peso della violenza. Il suo Robin non combatte più per alimentare una leggenda: combatte per capire chi sia stato davvero e se, dopo tanto sangue versato, esista ancora una strada verso la redenzione.
Una domanda non proprio leggera. Altro che rubare una torta dal davanzale dello sceriffo!
Di cosa parla il nuovo film su Robin Hood
Una leggenda costruita sulla menzogna
La sinossi del film non usa mezze misure. Il difensore degli oppressi, il paladino della giustizia e l’uomo che rubava ai ricchi per dare ai poveri sarebbero soltanto invenzioni.
Dietro le famose “allegre scorribande” si nasconderebbero massacri, menzogne e azioni criminali tutt’altro che nobili. In questa rilettura, Robin Hood non è mai stato un vero eroe, ma un bandito violento che ha contribuito personalmente alla nascita del mito costruito intorno al suo nome.
Il film parte proprio da questa frattura tra mito e realtà. Da una parte c’è il Robin Hood celebrato dal popolo. Dall’altra c’è l’uomo che conosce la verità sulle proprie imprese e sa quanto siano costate.
Il prezzo delle proprie azioni
È qui che la storia diventa interessante. Non assistiamo semplicemente alla demolizione di un eroe, ma al tentativo di comprendere come nascano le leggende e quanto possa essere difficile vivere prigionieri del proprio nome.
In pratica, Robin Hood si ritrova con una reputazione gigantesca e una coscienza ancora più ingombrante. E non esiste freccia capace di colpire un bersaglio del genere.
Hugh Jackman affronta i fantasmi di Robin
Un fuorilegge ferito e tormentato
Dopo una vita trascorsa tra battaglie e spargimenti di sangue, Robin rimane ferito durante quella che crede essere la sua ultima battaglia. Non è solo il corpo ad aver bisogno di cure. Le ferite più profonde appartengono al passato e continuano a tormentarlo.
Hugh Jackman affronta quindi un ruolo fisico, ma soprattutto emotivo. Il suo personaggio è costretto a osservare senza filtri l’oscurità, il dolore, le perdite e i rimpianti che hanno segnato la sua esistenza.
Violenza, colpa e possibilità di redenzione
L’attore ha descritto il film come un ritratto umano e profondo della vita di Robin, costruito intorno a un interrogativo preciso: la violenza ha sempre un costo, ma chi ha vissuto provocando dolore può ancora ricevere grazia?
È un tema che Jackman conosce bene. In Logan – The Wolverine aveva già interpretato un eroe stanco, segnato dal tempo e dalle proprie battaglie. Qui cambia il secolo, cambia l’arma, ma resta un uomo obbligato a confrontarsi con ciò che ha lasciato dietro di sé.
Jodie Comer interpreta Sister Brigid
La donna che accoglie Robin Hood
A soccorrere Robin è Sister Brigid, interpretata da Jodie Comer. La donna guida una remota comunità religiosa ai margini del mondo e accoglie il fuorilegge quando è ferito.
Brigid non sembra avere soltanto il compito di curare il suo corpo. La sua presenza apre uno spazio in cui Robin può finalmente fermarsi, ricordare e mettere in discussione la storia costruita intorno al proprio nome.
Un incontro che può cambiare il destino di Robin
Il personaggio interpretato da Comer viene presentato come una priora misteriosa. È facile immaginare che il rapporto tra i due sarà uno dei cuori emotivi del racconto: da una parte un uomo abituato a risolvere ogni problema con la forza, dall’altra una donna che potrebbe mostrargli una possibilità diversa.
Da bravo geco, io sui muri mi arrampico benissimo. Robin, invece, dovrà tentare una scalata molto più complicata: quella per uscire dal baratro dei propri errori.
Bill Skarsgård cambia il volto di Little John
Nel cast troviamo anche Bill Skarsgård nei panni di Little John, storico compagno di Robin Hood. Dimentichiamo però il gigante allegro e fedele delle versioni più leggere della leggenda.
In un racconto tanto cupo e realistico, anche Little John potrebbe essere legato alle azioni violente del passato e alle verità che Robin preferirebbe non affrontare.
La presenza di Skarsgård, attore capace di interpretare figure inquietanti e imprevedibili, lascia immaginare un personaggio molto distante dalla tradizione.
Completano il cast Murray Bartlett e Noah Jupe, coinvolti in questa reinterpretazione che promette di rimescolare ruoli, rapporti e certezze.
Un Medioevo duro e senza cartoline
Un’ambientazione realistica e ostile
Il film è ambientato in un Medioevo aspro e realistico, lontano dall’immaginario avventuroso spesso associato a Robin Hood.
La foresta non è un parco giochi per simpatici fuorilegge, ma un luogo duro, ostile e segnato dalla sopravvivenza. Qui non ci sono rifugi romantici né allegri banchetti sotto gli alberi, ma un mondo in cui ogni scelta può avere conseguenze dolorose.
La visione di Michael Sarnoski
Michael Sarnoski ha spiegato di voler raccontare una versione più onesta e autentica del personaggio: un uomo perseguitato dalle storie che ha contribuito a creare e costretto a confrontarsi con ciò che è stato davvero.
Il risultato si annuncia epico nelle immagini e intimo nei temi. Al centro non ci sono soltanto duelli, inseguimenti e battaglie, ma la colpa, la memoria e il bisogno di trovare un significato dopo una vita di violenza.
Perché Robin Hood – Il prezzo del sangue incuriosisce
Robin Hood è stato raccontato in moltissimi modi: eroe romantico, ribelle, avventuriero, volpe animata e persino campione di spericolate acrobazie cinematografiche.
Robin Hood – Il prezzo del sangue sceglie una strada meno comoda. Invece di celebrare ancora una volta il mito, gli presenta il conto.
Il film sembra rivolgersi sia agli appassionati delle riletture oscure sia a chi ama le storie di personaggi imperfetti, costretti a fare i conti con le proprie responsabilità.
Non vuole cancellare la leggenda, ma osservare ciò che potrebbe nascondersi dietro di essa. È proprio questa prospettiva a rendere il film diverso dalle versioni classiche del racconto.
Quando esce Robin Hood – Il prezzo del sangue
Robin Hood – Il prezzo del sangue uscirà nei cinema italiani il 13 agosto con I Wonder Pictures.
Il film sarà quindi uno degli appuntamenti cinematografici più interessanti dell’estate per chi cerca una storia intensa, adulta e lontana dai classici racconti d’avventura.
Per prepararsi a una nuova stagione davanti al grande schermo, potete leggere anche il nostro approfondimento dedicato al
cinema in Italia a luglio, con altri titoli e appuntamenti da segnare in agenda.
Biglietti del cinema scontati con Goditilavita
Come andare al cinema spendendo meno
C’è anche una buona notizia per chi ama il cinema ma preferisce lasciare i salassi ai film medievali: con Goditilavita è possibile ottenere biglietti del cinema scontatissimi nelle principali multisala d’Italia.
In altre parole, Robin Hood forse non ruberà più ai ricchi per dare ai poveri, ma noi possiamo almeno aiutarvi a spendere meno per il vostro prossimo ingresso al cinema.
Grazie alle opportunità riservate agli iscritti, potrete vivere l’esperienza del grande schermo a un prezzo più conveniente, scegliendo tra numerose strutture cinematografiche presenti sul territorio italiano.
E direi che, per un geco con lo zaino sempre pronto, non è affatto male.
Il consiglio di Geco Gaudenzio
Il mio consiglio da geco cinefilo? Entrate in sala senza aspettarvi il classico film d’avventura.
Qui il bersaglio non è lo sceriffo di Nottingham, ma la coscienza di Robin Hood. Il film promette di raccontare non tanto la nascita di una leggenda, quanto il momento in cui quella leggenda comincia a sgretolarsi.
Dal 13 agosto, prepariamoci quindi a incontrare un fuorilegge ferito, invecchiato e molto meno eroico del previsto.
Forse non ruberà ai ricchi per dare ai poveri, ma potrebbe strapparci una certezza: anche le leggende, prima o poi, devono pagare il prezzo delle proprie bugie. 🦎
Articolo a cura di Geco Gaudenzio, per Goditilavita.it.
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