Radiografia di un delitto: il nuovo noir a Milano
Massimo Bertarelli torna con una nuova indagine del vicequestore Tomba. Una tragedia familiare, una scena del crimine troppo perfetta e una Milano che nasconde inquietanti segreti.
Massimo Bertarelli torna a Milano. E porta guai!
Cari amici gecheschi, quando sento parlare di un nuovo romanzo giallo ambientato a Milano, le mie antennine cominciano a vibrare. Se poi l’autore è Massimo Bertarelli e il protagonista è il vicequestore Tomba, capisco che è arrivato il momento di indossare il mio impermeabile da investigatore.
Con Radiografia di un delitto, pubblicato nel 2026 da Fratelli Frilli Editori, Bertarelli ci riporta nella Milano del crimine, quella dove dietro un portone apparentemente anonimo può nascondersi una storia capace di far tremare anche il più navigato degli investigatori.
Io sono pronto. Ho il taccuino, una lente d’ingrandimento e qualche biscotto. Perché i delitti saranno pure una faccenda seria, ma affrontarli a stomaco vuoto mi sembra irresponsabile!
Radiografia di un delitto: una morte troppo perfetta
Milano, lunedì 23 gennaio 2017.
In un appartamento di via Taormina a Milano vengono ritrovati i corpi senza vita di Aurora Baratta e del piccolo Luigi, suo figlio di poco più di due anni.
La donna è distesa sul letto, apparentemente serena, mentre stringe il bambino tra le braccia. Accanto a loro, quattro bombolette di gas sembrano fornire una spiegazione immediata.
Un terribile caso di omicidio-suicidio.
Caso chiuso? Ma nemmeno per sogno!
Il vicequestore aggiunto Tombamasselli, per tutti Tomba, dirige il commissariato Greco-Turro e possiede una caratteristica che apprezzo moltissimo: quando qualcosa non lo convince, non si lascia impressionare dalle apparenze.
E qui, di cose che non tornano, ce ne sono parecchie.
In cucina vengono trovati flaconi vuoti di un potente ansiolitico. Il quadro elettrico generale è disattivato, i contenitori dei rifiuti sono praticamente immacolati e manca persino un messaggio d’addio.
Ma soprattutto, come può una scena del crimine risultare tanto perfetta?
Ora, io posso anche credere che una persona sia particolarmente ordinata. Ma lasciare tutto più pulito di quanto riesca a fare la mia Bipede prima dell’arrivo degli ospiti?
Qualche dubbio mi viene!
Aurora, Luigi e un padre misterioso
Aurora era una donna profondamente religiosa, innamorata del proprio bambino e descritta da chi la conosceva come affettuosa e riservata.
Perché avrebbe dovuto compiere un gesto tanto estremo? E soprattutto, perché nessuno, nemmeno i familiari più stretti, conosce l’identità del padre di Luigi?
È proprio qui che il nuovo giallo di Massimo Bertarelli mostra la sua vera natura.
Non basta stabilire come siano morte due persone. Bisogna ricostruire le loro vite, comprendere i rapporti familiari, interpretare i silenzi e verificare ciò che tutti considerano scontato.
Perché qualche volta la verità non si nasconde dietro una porta chiusa, ma dietro una risposta troppo convincente.
Il vicequestore Tomba: investigatore con un cuore
Tomba non è un supereroe e non risolve i casi fissando il soffitto in attesa di un’illuminazione divina.
Lavora. Interroga, osserva, confronta testimonianze, studia autopsie e collabora con gli specialisti della Scientifica.
Ma dietro la sua determinazione emerge una sensibilità che rende il personaggio credibile. Il rapporto con il collaboratore Leardo, per esempio, rivela quanto le emozioni possano incidere anche su chi affronta quotidianamente il crimine.
Ecco perché Tomba mi piace: ragiona con la testa, senza dimenticare di avere un cuore.
Io, al suo posto, probabilmente avrei già interrogato il cartone del succo di pompelmo trovato nell’appartamento. Lui, fortunatamente, possiede metodi più professionali.
Milano, protagonista silenziosa del noir
Chi conosce Milano sa che la città possiede molte personalità.
C’è quella elegante delle boutique, quella frenetica degli affari, quella romantica dei Navigli e quella più appartata dei quartieri residenziali.
Ed è proprio quest’ultima Milano a diventare lo scenario ideale per Radiografia di un delitto.
Il commissariato Greco-Turro, via Taormina, i condomini e le abitudini dei residenti costruiscono una geografia riconoscibile, trasformando la città in qualcosa di più di una semplice ambientazione.
Milano custodisce molti più segreti di quanti i suoi abitanti siano disposti ad ammettere.
E a me, Geco curioso per professione, questa faccenda piace parecchio!
Massimo Bertarelli: dai Navigli ai romanzi gialli
Nato a Milano nel 1954 e residente a Monza dal 1979, Massimo Bertarelli ha costruito un percorso nel quale scrittura e impegno culturale procedono insieme.
Ex maratoneta, è attivo nell’associazione di volontariato Ad alta voce e fa parte del direttivo dell’associazione culturale Hemingway & Co., organizzatrice del Monza Book Fest.
La sua produzione letteraria attraversa Monza, Ischia e naturalmente Milano.
Con il vicequestore Tomba ha dato vita a una serie che comprende Kabbalah noir a Milano, Due spari al Parco Lambro, L’ultima notte di Luce e Delitto a San Silvestro, finalista al Premio Letterario Giallo Trasimeno 2026.
Insomma, Bertarelli conosce bene sia la sua città sia il mestiere di mettere nei guai il povero Tomba.
E pensare che, dopo tanti delitti, qualcuno potrebbe anche concedergli una settimana di ferie!
Perché leggere Radiografia di un delitto?
Il fascino del romanzo sta nel contrasto tra una scena apparentemente chiarissima e la quantità di interrogativi che emergono osservandola attentamente.
L’indagine coinvolge medicina legale, riscontri scientifici, testimonianze e ricostruzioni cronologiche, senza dimenticare le emozioni dei protagonisti.
Ma c’è anche una domanda più profonda: quanto conosciamo realmente le persone che incontriamo ogni giorno?
Una domanda che accompagna il lettore ben oltre il desiderio di individuare un colpevole.
Radiografia di un delitto: scheda del libro
- Autore: Massimo Bertarelli
- Editore: Fratelli Frilli Editori
- Collana: SuperNoir Bross
- Anno: 2026
- Pagine: 208
- Prezzo di copertina: 16,90 €
- ISBN: 9788869438998
Il consiglio del Geco Gaudenzio 🦎
Cari amici, se cercate un noir milanese fatto di indizi, contraddizioni e personaggi capaci di suscitare emozioni, questo libro merita un posto nella vostra libreria.
Non vi prometto notti tranquille. Qualche capitolo potrebbe convincervi a rimandare il momento di spegnere la luce.
Quanto a me, seguirò Tomba nelle sue indagini, ma a una condizione: che nessuno mi chieda di occuparmi personalmente delle autopsie.
Sono un Geco, non un medico legale!
E ricordate: quando una scena del crimine sembra troppo perfetta, forse è proprio lì che bisogna cominciare a cercare.
Buona lettura e occhi aperti, sempre!
Articolo a cura di Geco Gaudenzio, per Goditilavita.it.
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