Caorle: Slow Flow Veneto Waterways Experience
Da ovest ad est … Il bello che trovi in ogni piccola parte d’Italia, oggi andiamo a Caorle, il tempo previsto non è dei migliori , ma tanto la conoscenza non conosce tempo atmosferico, poi se va in pioggia mi infilo sotto la mantella della Bipede umana 🤣🤣🤣😉👍🦎…
La settimana del TuttoFood è terminata, ma vedo che le nuove trovate di gusto sono ancora ben visibili 🤣🤣🤣 in metropolitana, ad esempio alla fermata Centrale FS tutto è verde come me 🤣🤣🤣 scherzo, come il basilico ingrediente Re del pesto che Barilla propone nella versione con il limone voi lo avete già assaggiato? 🤔🦎
Un viaggio di circa tre ore in comodo intercity che mi porta a Portogruaro da dove in circa mezz’ora di auto, passando attraverso un paesaggio agreste e fluviale, annusando l’aria carica di pioggia, il sentore della terra dei campi di colza e vite che beve avidamente, mi porta a Caorle da dove avrà inizio questa esperienza. Eccomi accomodato e proprio il caso di dirlo, all’hotel Panoramic, cortesia, pulizia, disponibilità e il sorriso all’accoglienza mi fanno sentire già in tema slow e relax.
Mollo il ridotto bagaglio e riparto alla volta della spiaggia. Su questo litorale le spiagge sono ancora più enormi delle conosciute riminesi, ancora una volta il cielo è un dipinto in viola, un contrasto notevole con le strutture alberghiere multicolore.
Il centro di Caorle è a 15 minuti a piedi, decido di andare via spiaggia. …“…🎶 … Pesca, forza, tira, pescatore … 🎶” questo periodo di metà primavera è quello che preferisco su queste coste, dove il mare Adriatico basso e lungo, ancora inviolato dai turisti, è trasparente tanto da fare vedere benissimo il suo fondale scuro e il giardino di alghe verdi, che l’alternanza alta e bassa marea lascia ad essiccare sulla battigia. L’odore di salsedine e di pesce mi punge le narici, l’aria è umida, ma il raggio del sole di maggio mi fa rimpiangere di aver deciso di lasciare gli occhiali in camera.
il Santuario della Madonna dell’Angelo che svetta in punta al paese è la mia meta e uno degli ingressi al centro di Caorle.
Questo santuario ha una sua storia particolare, parrebbe che fu edificato in onore di San Michele Arcangelo ma accadde che una Madonna, trovata naufraga, galleggiante nei flutti antistanti su un basamento di marmo, nonostante gli sforzi dei pescatori, fu tratta in salvo da dei fanciulli incaricati dall’allora Vescovo, dando così origine al suo attuale nome. La croce posta fuori dalla chiesa inoltre è all’origine di un’altro fatto occorso in Caorle: quando una spaventosa mareggiata ruppe gli argini, l’acqua invase tutta la cittadina senza che nessuna goccia penetrasse nel Santuario.
Maggio è il mese del risveglio per le località marittime e Caorle non è immune a questo, anche se qui la massa umana è già notevole.
Ho fame, sono a Caorle e prima di cominciare la scoperta guidata, vò guidato dalla lingua e dall’olfatto 👍🥂 il ristorante Al Porto proprio nella piazza fronte porto mi è stato consigliato alla reception dell’hotel Panoramic.
Nella descrizione in prima pagina trovo questo scritto di Mario Soldati: “Se volete trovarvi bene in Italia dovete scoprirla per conto vostro, affidandovi alla vostra fortuna e al vostro istinto, perché una grande legge dell’Italia è proprio questa: che da noi, tutto ciò che ha in titolo, un nome, una pubblicità vale in ogni caso molto meno di tutto ciò che è ignoto, nascosto, individuale. Le bottiglie di vino con etichetta sono quasi sempre cattive; le bottiglie senza etichetta e il vino sciolto quasi sempre buoni. In Francia e in Inghilterra esiste un ponte tra società e individuo, una civiltà organizzata, una gerarchia del costume. La nostra civiltà non è inferiore, ma diversa. È una civiltà anarchica, scontrosa, ribelle. Da noi, l’uomo di valore, come il vino prelibato, schiva ogni pubblicità: vuole essere scoperto e conosciuto in solitudine o in religiosa compagnia da pochi amici.”
L’accogliente locandiere mi sorride e mi porge il menù, ricco di crudi di mare e altre prelibatezze ma io son proprio curioso di una specialità locale: Il Broeto de Seppe … A voi l’immaginare il gusto e il profumo di questo piatto 😋🦎😉👍
Tanto ormai lo sapete, farmi traviare dalle golosità non è solo vincere facile, ma per me davvero un piacere, e quindi finire con un distillato dal nome ammiccante come “Erba Luigi” all’anagrafe Verbena Odorosa per il locandiere del Ristorante Al porto, è un gioco da giovani umani 🤣🤣🤣
Nel pomeriggio entro nel cuore di questo viaggio esperienza volto al contatto con ciò che per ogni essere vivente è vitale: l’acqua il “Slow Flow Veneto Waterways Experience”.
Una passeggiata per il centro di Caorle mi fa apprezzare tutti i colori che mi circondano, ma sono anche attratto dai numerosi murales, uno in particolare che attraverso l’illustrazione di un bambina con le ali recita: “Ogniuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare”. Nel centro, il duomo di Santo Stefano e la sua torre, simile ad una gigantesca matita, ricorda proprio quella delle favole.
Per quanto piccola e a misura di Geco, Caorle è tutt’altro che assente dal panorama modaiolo, poiché aggirandovi nelle vie che un tempo erano canali, troverete sicuramente grandi nomi della moda e botteghe artistiche di pregio.
Oggi è prevista una passeggiata a cavallo di cicli assistiti (biciclette elettriche) ma le previsioni di domani fanno anticipare a Marco, il patron di questa esperienza, la gita sul fiume a bordo di un barchino chiamato “pontone” un catamarano con una piattaforma che poggia su dei gonfiabili, proprio in tema Slow e Flow 🤣🤣🤣 Questo tipo di imbarcazione è noleggiabile senza patente e guidabile anche da un Geco come me 🤣🤣🤣. Scopro le rive di questi fiumi e i rifugi di un tempo per i pescatori i “Casoni” oggi perlopiù adibiti alla ristorazione. Il relax è quasi tangibile, ma paradossalmente non mi assale il solito torpore che precede la venuta di Morfeo. Sono trasportato dalle fantasie di vite dedicate alla pesca, alla caccia, esistenze semplici dettate dallo scorrere del tempo e delle stagioni. Capisco molto bene il sottotitolo di questo progetto: “Le vie dell’acqua tra natura e cultura”.
Il rientro offre anche lo spunto per una visione di Caorle dall’alto dell’hotel Marco Polo di cui saremo ospiti per le cene dell’evento. L’aperitivo è d’obbligo e rigorosamente Spritz con il Select
Mi sveglio e come da previsione piove 🤣🤣🤣 fedele al motto di questo viaggio faccio colazione che nonostante la bassa stagione il Panoramic offre davvero un ottima scelta di prodotti dolci e salati oltre ad un saluto sorridente e due chiacchiere allegre che mettono il buon umore anche con il tempo uggioso. Osservo la piscina dalla veranda tempestata dalla pioggia e più in là il mare dai colori pallidi e quasi bianchi all’orizzonte, un mare calmo questo alto Adriatico, che solo in questa stagione di mezzo offre il suo lato bello, sorseggio un ottimo cappuccino e azzanno la crostata, in attesa di infilarmi sotto il poncho impermeabile di Mamy per ripararmi dalla pioggia.
Destinazione il Casone ristoratore per il pranzo e le storie del Gigi mitico personaggio Chef e Cavaliere Templare o forse sono quelli di Malta 🤔 bah! 🎶… Tra un bicchiere di vino … eravamo 10 amici qua… che vorrebbero ritrovare il mondo…🎶
A dispetto delle aspettative, la pioggia si allontana, dai Bipede che possiamo andare in cantina con il cavallo servo assistito (bicicletta elettrica) così possiamo rispettare anche questa esperienza, viaggiare prima sul fiume, poi al suo fianco fino al borgo quasi disabitato di Ca’ Corniani, ma prima una tappa al Museo Del Mare, con spazi interattivi e una particolare mostra attuale con oggetto: “La Valigia” compagna in tutte le sue fogge di noi esploratori viaggianti.
Lasciamo ancorate le bici alla Ciclostazione e… si aprano le danze della cantina 🤣🤣🤣
Lascio Caorle che si prepara al Giro D’Italia con la sensazione propria di questo tour: il “Slow Flow Veneto Waterways Experience“, 24 aziende: tour operator, operatori di cicloturismo e di navigazione, strutture ricettive, aziende cibo e vino, uniti da un unico obiettivo, promuovere e valorizzare “Terra di Venezia” con un turismo sostenibile dalle sensazioni indimenticabili.
Ho alcune ore prima di prendere il treno che da Portogruaro mi riporta alla mia metropoli meneghina, Approfitto della cortesia dei nostri ospiti e con Paola la guida faccio un giro per questa cittadina medioevale a poco più di mezz’ora da Caorle.
Porto e Gruaro due nomi per la “Venezia dell’entroterra”, tre sono le storie sul suo nome:
1- al tempo delle paludi era Grus dai numerosi Uccelli Gru
2- dal centico Gruarius, il guardiano dei boschi
3- adattamento dal latino Grava, “terreno ghiaioso
A voi la scelta che più vi solletica 🤣🤣🤣
A me piace pensare che possa essere connesso agli uccelli Gru, che appaiono anche nello stemma e sul pozzetto.
Portogruaro è anche detta la città dei mulini, ancora oggi ne vediamo al centro del paese dove scorre il Lemene.
I portici coperti fonte di shopping , ma anche di botteghe storiche, i palazzi signorili e il grande mercato del giovedì, fanno di questo luogo un interessante alternativa al mare.
Accendere una candela alla Madonna della Pescheria? Molti lo fanno sicuramente la piccola cappella in legno risalente alla prima metà del Seicento e collocata sotto il loggiato del mercato del pesce, è molto particolare.
Ora mi tuffo delle pennette al pesto rosso con burratina, grazie a Slow e Flow e a presto… anzi, senza fretta 🦎👍😉
di: Geco Gaudenzio
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