Albania del sud: la zingarata di Radio Vacanze
Ve lo dico subito.
Quando sento pronunciare la parola “zingarata”, il mio cappello da esploratore inizia a fremere da solo.
Perché una zingarata non è una semplice vacanza. È quel genere di viaggio dove si parte con una valigia e si torna con una collezione di ricordi, fotografie, risate e qualche nuovo amico salvato nella rubrica del telefono.
Ed è proprio questo lo spirito della nuova proposta di Radio Vacanze, che dal 17 al 20 settembre 2026 porterà i suoi ascoltatori nel cuore del sud dell’Albania, accompagnati da Gianluigi Leoni e Piera Marrone.
Un itinerario che attraversa città patrimonio UNESCO, paesaggi spettacolari, piccoli borghi, castelli affacciati sul mare e una cucina che, ve lo anticipo, farà felice anche il geco più goloso del Mediterraneo.
Noi di Goditilavita seguiamo questa destinazione da tempo e continuiamo a raccontarla perché ogni viaggio aggiunge qualcosa di nuovo. Se vuoi conoscere meglio questo Paese, puoi leggere anche il nostro approfondimento dedicato al tour in Albania tra storia, mare e magia balcanica, un racconto che spiega perché questa terra sta conquistando sempre più viaggiatori italiani.
Una zingarata che insegna a guardare con occhi diversi
La cosa bella di questo viaggio è che nessuno corre dietro alla classica lista delle “dieci cose da vedere”.
Qui si prova a fare qualcosa di diverso.
Si osserva.
Si ascolta.
Si assaggia.
Si fotografa.
E soprattutto si impara a raccontare una destinazione.
Gianluigi Leoni e Piera Marrone accompagneranno il gruppo in un vero laboratorio esperienziale dove ogni partecipante diventerà protagonista, imparando a cogliere quei particolari che spesso sfuggono durante una vacanza tradizionale.
È un modo diverso di viaggiare. Più lento. Più autentico. Molto più divertente.
Un viaggio che cambia panorama ogni poche ore
Sapete qual è la cosa che mi piace di più dell’Albania?
Che riesce sempre a sorprendermi.
Pensi di aver trovato il panorama più bello e, dopo una curva, eccone subito un altro.
Il programma attraversa alcune delle località più affascinanti del Paese: Tirana, Berat, Gjirokastër, Butrinto, l’Occhio Blu, Ksamil, Porto Palermo e Valona.
Montagne, mare, città storiche e piccoli villaggi si alternano con naturalezza, senza dare mai la sensazione di ripetere lo stesso paesaggio.
È uno di quei viaggi dove il finestrino del pullman diventa quasi un documentario in diretta.
Berat, dove anche le finestre sembrano salutarti
La prima volta che sono arrivato a Berat ho fatto una cosa molto poco professionale.
Mi sono fermato in mezzo alla strada.
Per fortuna non passavano automobili.
Le famose “mille finestre” della città sembrano osservarti da ogni angolo e danno l’impressione che tutto il borgo abbia una sua anima.
Passeggiando nel quartiere di Mangalem si incontrano vicoli lastricati, scorci panoramici e case ottomane perfettamente conservate.
Poi arriva il momento del caffè preparato secondo la tradizione locale, sulla sabbia calda, accompagnato dal raki e da qualche dolce tipico.
E lì capisci che gli albanesi hanno preso molto sul serio il concetto di ospitalità.
Gjirokastër, la città che invita a rallentare
Ci sono posti dove bisogna camminare in fretta.
Gjirokastër non è uno di questi.
Qui conviene dimenticare l’orologio nello zaino. Le antiche case in pietra, il bazar storico e il castello sembrano raccontare storie diverse a ogni angolo. Ogni porta in legno, ogni balcone e ogni vicolo hanno qualcosa da mostrare. È una città che non ha bisogno di effetti speciali.
Le basta essere sé stessa.
Ed è proprio questa autenticità che conquista.
Butrinto, quando la storia smette di essere noiosa
Lo ammetto.
Quando sento parlare di siti archeologici penso sempre a lunghe spiegazioni e colonne tutte uguali.
Poi arrivi a Butrinto e cambi idea. Qui la storia convive con il verde della natura, con il lago e con il silenzio.
Le testimonianze lasciate da Greci, Romani, Bizantini e Veneziani sembrano far parte del paesaggio, quasi fossero sempre state lì.
Anche chi non è un appassionato di archeologia riesce a lasciarsi coinvolgere da questo luogo davvero speciale.
L’Occhio Blu e Ksamil, due meraviglie della natura
C’è una domanda che mi fanno spesso.
“L’acqua dell’Occhio Blu è davvero così azzurra?”
La risposta è semplice.
No.
È ancora più bella.
Dal vivo le sfumature cambiano continuamente e sembra quasi che qualcuno abbia acceso una luce sotto la sorgente.
Poi si arriva a Ksamil. Qui il mare gioca in un’altra categoria.
Acqua cristallina, piccole isole davanti alla costa e una tranquillità che invita semplicemente a sedersi e godersi il panorama.
Non serve attraversare mezzo pianeta per trovare un mare spettacolare.
A volte basta guardare dall’altra parte dell’Adriatico.
Porto Palermo, una cartolina che prende vita
Ci sono strade che fanno venir voglia di chiedere all’autista di rallentare.
Non perché si abbia fretta.
Ma perché il panorama merita qualche secondo in più.
La Riviera Albanese è proprio così.
Curve dolci, mare blu intenso e montagne che sembrano tuffarsi direttamente nell’acqua.
Quando compare il Castello di Porto Palermo viene spontaneo prendere il telefono… anche se avevi promesso di fare una vacanza senza social.
Promessa già dimenticata.
Valona, il modo migliore per salutare l’Albania
Ogni viaggio dovrebbe avere un finale all’altezza.
Valona riesce perfettamente nell’impresa.
È una città vivace, elegante e ricca di storia, perché proprio qui venne proclamata l’indipendenza dell’Albania nel 1912.
Ma oltre ai libri di storia c’è molto di più.
C’è il lungomare.
Ci sono i locali affacciati sul mare.
Ci sono le persone che passeggiano senza fretta.
E c’è quella piacevole sensazione di aver trovato un posto dove tornare.
Anche il palato vuole viaggiare
Io sono convinto che un viaggio si ricordi anche attraverso i sapori.
E qui si mangia davvero bene.
Tra le esperienze previste c’è una Cooking Class presso Hani Qerosit, durante la quale i partecipanti prepareranno alcune ricette della tradizione albanese prima di condividere una cena in compagnia.
È uno di quei momenti che uniscono il gruppo molto più velocemente di qualsiasi presentazione.
Perché davanti a una tavola imbandita si diventa amici con una facilità sorprendente.
Quanto costa partecipare
La quota di partecipazione è di 450 euro, con partenza confermata al raggiungimento di almeno otto partecipanti.
La quota comprende
- Trasferimenti;
- Hotel 3 e 4 stelle con prima colazione;
- Guida locale;
- Assistenza durante tutto il viaggio;
- Ingressi previsti dal programma;
- Una cooking class con cena;
- Un pranzo e una cena in ristoranti tipici.
La quota non comprende
- Volo;
- Assicurazioni;
- Quanto non espressamente indicato.
Una bella notizia per chi viaggia da solo: non è previsto alcun supplemento singola.
Per tutta l’organizzazione delle prenotazioni e dei voli penseremo noi di Goditilavita, insieme al nostro partner di fiducia Viaggio & Vedo, così dovrai occuparti soltanto di una cosa: preparare la valigia.
Perché scegliere questa zingarata
L’Albania oggi è una delle destinazioni più interessanti d’Europa.
Non solo per il mare.
Non solo per i prezzi.
Ma perché conserva ancora quella spontaneità che in molte località turistiche si è un po’ persa.
Questo viaggio permette di viverla insieme a persone che condividono la stessa curiosità, lo stesso entusiasmo e la voglia di conoscere davvero un territorio.
È il genere di esperienza che continua anche dopo il rientro.
Le fotografie finiscono sul computer.
I ricordi rimangono molto più a lungo.
Le precedenti avventure parlano da sole
Se vuoi capire davvero lo spirito delle Zingarate di Radio Vacanze, ti consiglio di leggere anche il racconto della precedente edizione: Zingarata in Albania tra risate, amicizia e tanta voglia di viaggiare.
Troverai lo stesso entusiasmo, la stessa voglia di stare insieme e quella leggerezza che rende questi viaggi qualcosa di diverso da un semplice tour organizzato.
Il consiglio di Geco Gaudenzio
Sapete cosa mi piace dell’Albania?
Che non cerca di stupirti.
Lo fa e basta.
Lo fa con il sorriso delle persone che incontri.
Con un piatto preparato come una volta.
Con una strada panoramica che ti costringe a fermarti per una fotografia.
Con un tramonto che arriva proprio quando pensavi che la giornata avesse già dato tutto.
E forse è proprio questo il segreto delle Zingarate di Radio Vacanze.
Non si collezionano soltanto luoghi.
Si collezionano emozioni.
Io lo zaino l’ho già preparato.
Se durante il viaggio vedrete un geco verde con una macchina fotografica appesa al collo… niente paura.
Sarò semplicemente io che, ancora una volta, mi sto godendo la vita. 🦎
OT: Viaggio&Vedo
Articolo a cura di Geco Gaudenzio, per Goditilavita.it.
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