Scalea segreta: chiesa e torre sul mare
Ma c’è una città, Scalea, che custodisce molto più di quanto appaia nelle cartoline: un centro storico affascinante,
chiese millenarie e simboli che raccontano secoli di storie di mare e di devozione. Visitare Scalea non significa solo stendere l’asciugamano sulla spiaggia:
significa scoprire un borgo che sa regalare emozioni vere, con le sue bellezze nascoste che sorprendono passo dopo passo.
Il cuore antico: il centro storico di Scalea
Il centro storico di Scalea è un piccolo labirinto di vicoli, archi e scorci che si arrampicano sulla collina,
lontano dal frastuono della vita balneare. Salendo verso la parte alta, il ritmo cambia: le stradine strette, i balconi fioriti e le scalinate in pietra raccontano una vita lenta e autentica.
Qui non ci sono insegne luminose né locali alla moda, ma una Calabria genuina, dove ogni pietra custodisce un ricordo.
Passeggiare per il borgo significa immergersi in un tempo che scorre diverso, in cui le voci degli abitanti si mescolano al profumo di pane appena sfornato
e al silenzio delle piazzette. Ogni angolo diventa un invito alla scoperta, ogni panorama regala un colpo d’occhio sul Tirreno che lascia senza parole.
La chiesa dello Spedale: un tesoro nascosto
Tra le bellezze meno conosciute, ma tra le più sorprendenti, c’è la Chiesa dello Spedale, piccolo gioiello di arte bizantina che si trova nella parte alta del borgo.
Risale al X secolo e la sua storia è affascinante: nata come luogo di culto, divenne in seguito ospedale per pellegrini e malati, poi frantoio e, infine, custode silenziosa di secoli di vita.
Entrando, l’occhio è subito catturato dagli affreschi bizantini che decorano le pareti. Sono sovrapposti in tre strati diversi,
segno di epoche che si sono rincorse lasciando ciascuna il proprio volto di santo, il proprio segno di devozione.
Si riconoscono figure importanti come San Nicola di Myra – noto in Italia come San Nicola di Bari – e San Fantino il Giovane, uno dei santi calabresi più venerati.
La macina e l’aneddoto di Sgarbi
Al centro della chiesa c’è una grande macina in pietra, testimonianza del periodo in cui l’edificio fu usato come frantoio.
È un simbolo potente: una pietra che ha visto passare olio e devozione, fatica e preghiere. Sotto il pavimento, un ossario custodisce le ossa di chi qui trovò riposo.
Un dettaglio curioso arricchisce il racconto: si narra che, durante una visita, Vittorio Sgarbi si sia seduto proprio su quella macina per osservare meglio un affresco.
Un’immagine suggestiva, che lega il grande critico d’arte a questo scrigno nascosto di Scalea.
La Torre Talao: icona di Scalea
Se la Chiesa dello Spedale è l’anima nascosta, la Torre Talao è il simbolo visibile di Scalea.
Costruita come torre di avvistamento contro le incursioni saracene, si erge su uno sperone roccioso che domina la costa.
La sua posizione la rende inconfondibile: chi arriva dal mare non può non notarla, chi la guarda da terra la riconosce come l’immagine più famosa della città.
Oggi la Torre Talao è una delle mete più fotografate della Riviera dei Cedri. Su Instagram è un vero e proprio must: tramonti, scatti panoramici, selfie con il mare sullo sfondo.
Ma dietro la sua immagine iconica c’è anche una storia di difesa e resistenza, di un territorio che per secoli ha dovuto guardarsi dal pericolo che arrivava dal mare.
Visitare la torre significa toccare con mano questa memoria: mura spesse, finestre che guardano lontano, e un panorama che abbraccia la costa fino a perdersi all’orizzonte.
Scalea oltre il mare
Molti scelgono Scalea per il suo litorale, ma bisogna dirlo subito: qui le spiagge non sono di sabbia morbida, bensì di sassetti e ciottoli che rendono particolare la camminata verso il mare.
Gli ingressi in acqua sono subito profondi: un dettaglio che può sorprendere chi arriva in cerca di fondali bassi, ma che fa la felicità di chi ama nuotare in acque limpide o dedicarsi allo snorkeling.
Il colore dei ciottoli, scaldati dal sole, contrasta con l’azzurro intenso del Tirreno, creando un paesaggio unico.
Le acque trasparenti lasciano intravedere i fondali e, nelle giornate di calma, regalano riflessi che virano dal turchese al blu profondo.
La vera sorpresa, però, arriva quando si decide di guardare oltre la spiaggia.
Il borgo antico, con le sue chiese e i suoi palazzi, è un tesoro da scoprire.
La Chiesa dello Spedale, in particolare, rappresenta il cuore nascosto di una comunità che ha saputo conservare la sua identità.
Conclusione: un invito alla scoperta
Scalea centro storico non è solo un luogo da vedere, è un’esperienza da vivere.
Ogni passo racconta una storia, ogni edificio custodisce un ricordo.
La Torre Talao regala la vista più spettacolare, ma è la piccola Chiesa dello Spedale a lasciare il segno più profondo: un luogo che sorprende, commuove e affascina.
Chi arriva a Scalea per il mare non deve fermarsi alla riva. Basta salire verso il borgo, lasciarsi guidare dai vicoli e concedersi il tempo per guardare oltre.
La Calabria, in questo angolo suggestivo, mostra la sua anima più autentica: quella fatta di fede, resistenza e bellezza nascosta.
E quando si scende di nuovo verso il mare, con negli occhi gli affreschi bizantini e le mura della torre,
si capisce che Scalea non è solo una meta balneare: è un viaggio nell’anima del Mediterraneo.
FAQ su Scalea
Come visitare la Chiesa dello Spedale di Scalea?
La Chiesa dello Spedale si trova nella parte alta del centro storico. Essendo un bene privato e vincolato,
è consigliabile informarsi in loco per eventuali aperture e visite guidate.
Dove si trova la Torre Talao?
La Torre Talao sorge su uno sperone roccioso a ridosso della spiaggia principale di Scalea.
È facilmente raggiungibile a piedi dal lungomare ed è il simbolo più fotografato della città.
Com’è il mare a Scalea?
Il mare di Scalea è limpido e subito profondo. Le spiagge sono di ciottoli e sassetti,
ideali per chi ama nuotare o fare snorkeling, meno adatte a chi cerca fondali bassi e sabbiosi.
Ringrazio Giuseppe Grisolia custode della Chiesa dello Spedale.
Articolo a cura di Geco Gaudenzio, per Goditilavita.it.
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