Cammino di Santiago da Sarria, un passo alla volta
Cammino di Santiago da Sarria
Se il vostro pensiero è: “Da dove conviene partire?”, la risposta che sentirete più spesso è Sarria.
Da questo paese iniziano gli ultimi cento chilometri che portano a Santiago de Compostela, il tratto necessario per ricevere la Compostela, il documento che attesta il pellegrinaggio.
Ma, ve lo dico da geco curioso, chi torna dal Cammino parla molto più facilmente delle persone incontrate, dei paesaggi e delle emozioni vissute che del certificato conservato nello zaino.
Ma il vero premio non è quel documento.
È ciò che succede lungo il percorso.
Basta lasciare Sarria per accorgersi che cambia il ritmo delle giornate. Boschi di eucalipti, piccoli borghi in pietra, sentieri immersi nella natura e un saluto che diventa presto familiare.
“¡Buen Camino!”
All’inizio sorprende.
Dopo pochi chilometri viene spontaneo rivolgerlo a chiunque incroci il vostro passo.
Un viaggio che continua a conquistare
Ogni volta che si parla del Cammino mi torna in mente la stessa immagine: persone che, nella vita di tutti i giorni, probabilmente non si sarebbero mai incontrate e che, invece, finiscono per condividere un pezzo di strada.
C’è chi parte in solitaria, chi con il proprio compagno di viaggio, chi insieme agli amici e chi decide di affidarsi al caso, sapendo che lungo il sentiero non è difficile trovare qualcuno con cui fare due passi e scambiare una storia.
Forse è proprio questa la magia che continua ad attirare pellegrini da ogni parte del mondo.
Capita di sentirne parlare grazie a un film, a un libro o al racconto di un amico. Poi la curiosità cresce e ci si ritrova a cercare informazioni, itinerari e date disponibili.
Se vi siete persi il nostro approfondimento dedicato a
“Buen Camino” di Checco Zalone, vi consiglio di leggerlo. È uno spunto interessante per capire come questo itinerario riesca a unire leggerezza, incontri e riflessioni. Ma viverlo di persona è tutta un’altra storia.
L’arrivo a Santiago
C’è un momento che ogni pellegrino aspetta.
È quando, dopo giorni di cammino, compaiono le torri della Cattedrale di Santiago de Compostela.
Qualcuno accelera il passo.
Qualcun altro rallenta per godersi gli ultimi metri.
Io, conoscendomi, mi fermerei almeno un paio di volte per fare una fotografia.
Arrivare nella Plaza del Obradoiro significa ritrovarsi circondati da volti che raccontano la stessa emozione in modi diversi. C’è chi si siede in silenzio ad ammirare la Cattedrale, chi abbraccia i compagni di viaggio e chi resta qualche minuto semplicemente a osservare ciò che accade intorno. La cosa curiosa è che, una volta rientrati a casa, in pochi iniziano il loro racconto parlando dell’arrivo. Quasi tutti preferiscono ricordare gli incontri e i momenti vissuti lungo il cammino.
Si ricordano soprattutto le persone incontrate lungo il sentiero.
E se il viaggio continuasse?
Molti festeggiano davanti alla Cattedrale.
Altri, invece, scoprono di avere ancora voglia di camminare.
Per loro il percorso può proseguire fino a Finisterre, il luogo che gli antichi Romani chiamavano Finis Terrae, la fine della terra conosciuta.
Qui il paesaggio cambia ancora.
Il sentiero lascia spazio all’Oceano Atlantico, ai suoi tramonti e a un’atmosfera che rende speciale anche l’ultimo passo.
Un viaggio organizzato, con la libertà del Cammino
Quando racconto questa esperienza, la domanda arriva sempre.
“Ma non è più bello organizzarsi da soli?”
Dipende.
Se amate pianificare ogni dettaglio, probabilmente sì.
Se invece preferite dedicarvi solo al piacere di camminare, una proposta organizzata permette di vivere il viaggio con molta più tranquillità.
È proprio questa l’idea di Criand Tour Operator: occuparsi della parte organizzativa, lasciando ai partecipanti il tempo di vivere davvero il Cammino.
Cosa comprende il programma
La formula è pensata per eliminare le preoccupazioni e lasciare spazio all’esperienza.
La quota comprende:
- voli dall’Italia;
- coordinatore presente durante il viaggio;
- assistenza prima della partenza, durante il Cammino e al rientro;
- pernottamenti in alberghi o ostelli con camere condivise;
- possibilità di trasporto dello zaino da una tappa all’altra.
Sono quei dettagli che permettono di affrontare ogni giornata con maggiore serenità.
Le partenze disponibili
Per chi desidera vivere gli ultimi cento chilometri è disponibile il programma:
Sarria – Santiago de Compostela
7 giorni / 6 notti
- 9 agosto: 999 euro a persona
- 21 agosto: 899 euro a persona
Per chi, invece, desidera spingersi fino all’Oceano Atlantico è previsto anche l’itinerario:
Sarria – Santiago de Compostela – Finisterre
12 giorni / 11 notti
- 9 agosto: 1.299 euro a persona
Le spese escluse
Per completezza è giusto ricordare anche ciò che non rientra nella quota di partecipazione.
Restano esclusi:
- tassa di soggiorno: 48 euro;
- polizza assicurativa con annullamento obbligatoria: 45 euro.
Quando tutto è chiaro fin dalla partenza, resta solo da concentrarsi sui chilometri da percorrere e sulle emozioni da vivere.
Il taccuino di Geco
Prima che rimettiate lo zaino in spalla, lasciatemi condividere una piccola curiosità.
Tra gli oggetti più insoliti che mi hanno consigliato di portare c’è una semplice molletta da bucato. Fa sorridere, lo so, ma può rivelarsi davvero utile per stendere una maglietta, fissare un asciugamano o tenere insieme qualche indumento.
Un pellegrino me la consigliò durante una fiera del turismo e, da allora, ogni volta che ne vedo una mi torna in mente il suo sorriso.
A pensarci bene, è un po’ la filosofia del Cammino: spesso sono proprio le cose più semplici a fare la differenza.
Il consiglio di Geco Gaudenzio
Se posso lasciarvi un suggerimento, è questo: non riempite troppo lo zaino.
E non parlo soltanto di vestiti.
Provate a lasciare a casa anche la fretta, la voglia di controllare continuamente l’orologio e l’abitudine a correre da una parte all’altra.
Sul Cammino il ritmo cambia.
Le giornate sono fatte di passi, di panorami che invitano a fermarsi qualche minuto in più, di due parole scambiate con chi cammina accanto a voi e di quel semplice “¡Buen Camino!” che trasforma due sconosciuti in compagni di strada, anche solo per pochi passi. 🦎
È curioso come bastino pochi giorni per accorgersi che non conta arrivare per primi.
Conta arrivare con il sorriso.
Forse è anche questo il motivo per cui tante persone, una volta rientrate a casa, iniziano già a pensare a quando ripartire.
Perché il Cammino di Santiago non è soltanto una meta.
È un viaggio fatto di incontri, paesaggi, silenzi e piccoli gesti che continuano ad accompagnarti anche dopo il ritorno.
E se tutto questo può essere vissuto con la tranquillità di avere un’organizzazione che si occupa della logistica, dell’assistenza e del coordinamento, allora resta davvero una sola cosa da fare.
Allacciare gli scarponi.
Mettere lo zaino in spalla.
Fare il primo passo.
Il resto… lo racconterà il sentiero.
Io, naturalmente, vi aspetterò lungo la strada con la macchina fotografica al collo, il cappello da esploratore un po’ storto e il sorriso di chi sa che ogni viaggio inizia sempre allo stesso modo.
Con un semplice, ma speciale…
¡Buen Camino! 🦎
Articolo a cura di Geco Gaudenzio, per Goditilavita.it.
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