Se chiudo gli occhi, sento già l’odore della menta fresca e della cannella, il suono del muezzin che chiama alla preghiera e il fruscio di un tappeto steso al sole. Siamo in Marocco, amici bipedi. O meglio: ci saremo dal 28 marzo al 4 aprile 2026, per un viaggio che è molto più di una vacanza. È una favola da percorrere zampa dopo zampa, città dopo città.
Io sarò con voi, ovviamente, zaino in spalla e taccuino tra le zampe. Ma ora, lasciatemi raccontare cosa vi aspetta in questa avventura tra le città imperiali marocchine.
Casablanca non è solo un film (anche se io, con un trench beige e uno sguardo da geco malinconico, potrei benissimo recitare). È una città che pulsa, una metropoli elegante e moderna dove le onde dell’oceano accarezzano moschee che sembrano toccare il cielo.
Qui troviamo la Moschea Hassan II, uno dei luoghi sacri più grandi del mondo. Costruita in parte sull’acqua, con un minareto alto oltre 200 metri, sembra danzare tra mare e cielo.
Poi c’è la piazza Mohamed V, dove la vita cittadina scorre veloce tra fontane, palme e caffè che profumano di caffè arabo e chiacchiere.
Rabat: una regina discreta
Capitale elegante e riservata, Rabat è come una dama marocchina col turbante: non ti travolge, ma ti affascina piano piano.
Tra le sue meraviglie:
La Torre Hassan, un gigante di pietra lasciato a metà, che domina l’orizzonte con il fascino di ciò che poteva essere e non è stato.
Il Mausoleo di Mohamed V, elegante come un pensiero in marmo, custodisce la memoria reale con una solennità che non fa rumore ma lascia il segno.
La Kasbah degli Oudaïa, con i suoi vicoletti bianchi e blu che sembrano usciti da un sogno andaluso.
Meknes: la città delle cento porte
Dicono che Meknesfosse la “Versailles del Marocco”. E quando vedi le sue mura enormi, le porte monumentali e i palazzi ricamati come gioielli, capisci che non è solo una leggenda.
Qui ogni angolo racconta una storia imperiale, fatta di sultani ambiziosi, cavalli berberi e artigiani che ancora oggi scolpiscono legno e speranze.
Se la tappa lo consente, si visita anche Moulay Idriss, città santa che abbraccia la collina come un abbraccio. Ci si sente piccoli, ma in pace.
Fès: un labirinto che incanta
E poi arriva lei: Fès, la più antica, la più profonda, la più affascinante delle città marocchine. Non è una città, è un’esperienza.
Immaginatevi dentro una medina medievale, patrimonio UNESCO, dove non esistono automobili, solo asini, voci, profumi e tappeti. Dove ogni porta è decorata, ogni bottega è viva, ogni via è una sorpresa.
Il quartiere dei conciatori, con le vasche colorate e il profumo… ehm, “forte” (portatevi la menta!)
La Moschea Karaouine, che è anche una delle università più antiche del mondo
A Fès non si guarda l’orologio. Si ascolta il cuore. E il cuore, qui, batte forte.
Beni Mellal: il lato rurale del marocco
Dopo tanta meraviglia urbana, ci vuole un po’ di verde. Ed ecco che appare Beni Mellal, oasi tra le montagne dell’Atlante.
Qui il Marocco si mostra nella sua veste più autentica e silenziosa: uliveti, campi, villaggi berberi dove il tempo ha deciso di rallentare.
Durante il tragitto si può fare una sosta per un pranzo facoltativo: semplice, locale e delizioso.
Marrakech: dove tutto esplode
E infine, la regina delle emozioni: Marrakech, la città rossa. Il solo nome fa venire voglia di danzare. O di comprare un tappeto, anche se non sai dove metterlo.
Qui tutto è colore, voce, profumo:
La piazza Jemaa el-Fna, con incantatori di serpenti, banchetti di street food e storie raccontate sotto le stelle
I giardini della Menara, dove riposare gli occhi
Il Palazzo Bahia, ricamato di mosaici e luce
E i souk, labirinti infiniti dove perdersi è un’arte (e contrattare è uno sport nazionale)
Quando il sole cala e il cielo si tinge d’arancio, ti siedi su una terrazza e bevi un tè alla menta guardando la città vibrare sotto di te. E ti dici: “Sì, ci voleva proprio”.
🧳 tutto incluso (quasi): cosa comprende la quota
👉 La quota da 1.435€ a persona comprende:
✈️ Voli A/R da Roma Fiumicino (bagaglio incluso)
💼 Tasse aeroportuali
🏨 7 notti in hotel con trattamento di mezza pensione
✅ Colazione sempre inclusa
✅ Cena inclusa ogni sera (in hotel o ristorante tipico)
❌ Tutti i pranzi sono facoltativi e non compresi nella quota
🚐 Tutti i trasferimenti con veicolo deluxe
🎧 Visite guidate e accompagnatore in italiano
🎟️ Ingressi ed escursioni come da programma
🛡️ Assicurazione medico/bagaglio
❌ Cosa non è compreso (e conviene saperlo prima)
Lo so, la lista delle cose incluse è bella piena (e la coda è felice), ma qualche dettaglio fuori quota c’è — nulla di drammatico, ma meglio saperlo per tempo:
❌ Tutti i pranzi (facoltativi, a carico dei partecipanti)
❌ Bevande durante i pasti
❌ Mance (ma dai, qualcosa agli autisti e alle guide lasciamoglielo con il cuore ❤️)
❌ Assicurazione annullamento viaggio (opzionale, ma consigliata per stare più tranquilli)
❌ Spese personali ed eventuali extra
❌ Qualsiasi altro servizio non menzionato tra quelli già compresi
🎒 Un consiglio da geco (ma buono)
Portati scarpe comode, occhi spalancati e voglia di lasciarti sorprendere. Il Marocco non si visita: si vive. E fidati, tornerai diverso. Più ricco, più leggero. Un po’ più geco, anche tu.
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