Mostra Paolo Conte: arte e musica ad Asti
Un viaggio nell’universo visivo di Paolo Conte
Ad Asti, tra le sale settecentesche di Palazzo Mazzetti, si apre una porta su un universo meno noto ma sorprendente di Paolo Conte.
Con la mostra “Paolo Conte. Original”, in programma dal 5 novembre 2025 al 1° marzo 2026, il pubblico ha la rara occasione di
scoprire un volto parallelo del celebre cantautore, quello del pittore. Lontano dai riflettori ma vicino al cuore dell’artista, il disegno ha accompagnato Conte fin dall’inizio,
in silenzio ma con la stessa intensità della musica. È un’arte che parla a bassa voce, fatta di tratti liberi, atmosfere sospese e rimandi poetici.
Dal 5 novembre, le sale di Palazzo Mazzetti si trasformano in un palcoscenico silenzioso ma vibrante,
dove le note si fanno segno e il colore racconta. È qui che prende vita Paolo Conte. Original,
la più ampia esposizione mai dedicata all’opera visiva del Maestro, un viaggio tra immagini e suggestioni che rivelano la sua anima più intima e libera.
Paolo Conte musicista
Paolo Conte è uno dei più raffinati e originali esponenti della canzone d’autore italiana.
Scrive, compone ed esegue personalmente le sue canzoni, dando vita a un repertorio unico,
fatto di testi evocativi e melodie sofisticate. La sua voce inconfondibile e il suo stile ricco di richiami jazzistici
lo hanno reso celebre ben oltre i confini nazionali.
Nel corso della sua lunga carriera ha calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo – dal Blue Note di New York
all’Olympia di Parigi, fino al Teatro alla Scala di Milano – portando ovunque un linguaggio musicale in cui poesia e ironia si fondono con eleganza.
Ma Paolo Conte non è solo questo.
Nato ad Asti nel 1937, nella stessa città che oggi gli dedica questa mostra, ha sempre coltivato in silenzio una profonda passione per l’arte figurativa.
Accanto ai suoi celebri brani – da Via con me a Sotto le stelle del jazz – vive da sempre una produzione visiva altrettanto intensa,
che oggi prende il centro della scena.
Paolo Conte pittore: una vocazione silenziosa
«Il disegno è uno dei miei due vizi capitali, più antico di quello per la musica», confessa Conte.
Ed è proprio da questa passione originaria che prende forma la mostra di Asti, curata da Manuela Furnari.
Un percorso che ripercorre le tappe più intime del suo linguaggio visivo, con opere mai esposte prima, come Higginbotham del 1957,
omaggio a uno dei grandi trombonisti della storia del jazz.
L’allestimento, seguito direttamente da Paolo Conte, riflette il suo sguardo ironico e raffinato, fedele solo alla propria ispirazione.
Le opere non sono disposte in ordine cronologico, ma seguono un filo narrativo interiore, lasciando spazio all’immaginazione del visitatore.
Il mondo di Razmataz: quando il disegno diventa racconto
Una sezione centrale della mostra è dedicata a Razmataz, progetto unico in cui Conte ha unito musica, parole e immagini.
Ambientata nella Parigi degli anni Venti, l’opera celebra l’arrivo in Europa del jazz americano, tra atmosfere autunnali e personaggi indimenticabili.
Le oltre 1800 tavole di Razmataz rivelano una libertà espressiva che guarda alle avanguardie del Novecento,
con linee vibranti e scene di sorprendente vitalità.
Colori su nero: omaggi e suggestioni
Chiude il percorso una serie di opere su cartoncino nero, in cui l’artista gioca con luci, colori e linee essenziali per rendere omaggio al jazz,
alla musica classica, alla letteratura e all’arte. Una sintesi visiva del suo universo interiore, narrata con grazia e un tocco di ironia.
Una mostra da non perdere ad Asti
Visitare la mostra Paolo Conte. Original significa entrare in un mondo coerente e affascinante, in cui la pittura non è mai accessoria,
ma parte integrante di un’identità artistica profonda.
A rendere speciale l’evento non è solo la qualità delle opere, ma la loro capacità di evocare, di far immaginare,
di raccontare senza parole ciò che la musica spesso suggerisce.
Promossa dalla Fondazione Asti Musei e Arthemisia, con il supporto di numerosi enti pubblici e privati,
la mostra è un’occasione imperdibile per chi ama Paolo Conte, la sua arte,
e la bellezza di uno sguardo autentico.
Il consiglio del Geco
Se amate il jazz, la poesia o semplicemente l’idea di perdervi tra tratti, suoni e suggestioni,
Paolo Conte. Original è una tappa obbligata. E se non siete mai stati ad Asti…
beh, quale scusa migliore per una gita?
E ricordate: potreste uscire dalla mostra con il desiderio di disegnare, scrivere una canzone… o prenotare un volo per Parigi.
Effetti collaterali della bellezza!
La mostra è visitabile dal 5 novembre 2025 al 1° marzo 2026 a Palazzo Mazzetti, nel cuore di Asti.
Articolo a cura di Marisan, per Goditilavita.it.
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