Santiago, quando un passo può cambiare tutto
Santiago – Un cammino per ricominciare
Dopo aver portato nelle sale francesi oltre un milione e duecentomila spettatori, Santiago – Un cammino per ricominciare arriva nei cinema italiani dal 24 settembre.
Diretto da Yann Samuell, regista di Amami se hai coraggio e La guerra dei bottoni, il film è basato sul romanzo Marche et invente ta vie di Bernard Ollivier ed è ispirato a numerose storie realmente accadute.
Al centro del racconto ci sono Adam e Fred, due persone che, almeno all’inizio, sembrano avere ben poco da dirsi.
Lui è un adolescente segnato dall’abbandono, dalla rabbia e da una vita complicata. Lei è un’insegnante sospesa dal lavoro dopo un grave errore e alle prese con un rapporto difficile con la figlia.
Insomma, non proprio la coppia che immagineresti sorridente sulla copertina di un catalogo dedicato alle vacanze a piedi.
Eppure dovranno camminare insieme.
Due vite e una strada verso Santiago
Grazie a un’associazione che propone ai giovani percorsi educativi alternativi al carcere, Adam e Fred iniziano insieme il Cammino di Santiago di Compostela.
Ed è qui che il viaggio cambia significato.
Ci sono la stanchezza, i chilometri, i silenzi, le incomprensioni e inevitabilmente gli scontri. Ma ci sono anche paesaggi capaci di far rallentare lo sguardo e momenti nei quali due persone apparentemente lontanissime cominciano a riconoscersi.
Fred deve fare i conti con i propri errori. Adam con una rabbia che sembra precederlo ovunque vada.
Passo dopo passo, il Cammino di Santiago diventa lo spazio nel quale entrambi possono provare qualcosa che nella vita quotidiana appare molto più complicato: ricominciare.
E attenzione, bipedi: qui non parliamo della magia da film in cui bastano un tramonto, tre violini e improvvisamente tutti i problemi spariscono.
Il cuore della storia sta proprio nella fatica del cambiamento.
Il Cammino di Santiago diventa protagonista
Il film è stato girato lungo alcuni dei tratti più suggestivi della Via Podiensis, uno dei principali itinerari francesi che conducono verso Santiago di Compostela.
Il paesaggio, quindi, non fa semplicemente da cartolina alle vicende dei protagonisti.
La strada accompagna i loro silenzi, amplifica la distanza iniziale e diventa progressivamente terreno d’incontro. Ed è forse questo uno degli aspetti più interessanti per chi, come noi di Goditilavita, ama viaggi ed esperienze: un luogo può essere molto più di una destinazione.
A volte diventa parte della storia di chi lo attraversa.
E Santiago, di storie da ascoltare, ne ha viste passare parecchie.
Una storia ispirata a un’esperienza reale
Dietro la vicenda cinematografica c’è anche una realtà concreta.
Il film prende ispirazione dall’esperienza di Seuil, associazione francese che propone a giovani seguiti dalla giustizia minorile o dai servizi sociali lunghi percorsi a piedi come alternativa educativa.
Si tratta di cammini che possono durare oltre tre mesi, affrontati senza telefono e senza le distrazioni che riempiono normalmente le giornate.
Tre mesi senza smartphone?
Geco mio, qui vedo già qualche bipede controllare istintivamente se il telefono è ancora in tasca. 😂
L’idea alla base dell’esperienza è però molto seria: togliere rumore, abitudini e scorciatoie per lasciare spazio al confronto con sé stessi, con un’altra persona e con ciò che accade lungo la strada.
E quando davanti hai chilometri da percorrere, non puoi fare swipe e passare al problema successivo.
Alexandra Lamy e Julien Le Berre in cammino
A interpretare Fred troviamo Alexandra Lamy, tra i volti più conosciuti del cinema francese, mentre Adam è interpretato dal giovane Julien Le Berre, qui al suo esordio cinematografico.
Nel cast figurano anche Maëlle Vidou e Mélanie Doutey.
La relazione tra Fred e Adam è il motore della storia: adulto e adolescente partono portandosi dietro ferite diverse e senza la pretesa che uno dei due possieda automaticamente tutte le risposte per l’altro.
È l’incontro a mettere entrambi in movimento.
E forse è proprio qui che il titolo italiano, Un cammino per ricominciare, trova il suo significato più interessante: non sempre si riparte cancellando quello che è successo. A volte si riparte imparando a guardarlo diversamente.
Perché Santiago parla anche a chi non partirebbe a piedi
Non serve avere già appeso lo zaino alla porta o sognare Compostela per entrare nella storia.
Il viaggio raccontato da Yann Samuell tocca temi universali: fiducia, fallimento, perdono, rabbia, rapporto tra generazioni e seconde possibilità.
Il Cammino offre a questi temi uno spazio fisico nel quale svilupparsi. E non è la prima volta che, dalle parti di Goditilavita, ci mettiamo in marcia sul grande schermo.
Lo abbiamo fatto anche raccontandovi Buen Camino di Zalone, tra risate e umanità in cammino, dove il viaggio verso Santiago passa attraverso un registro molto diverso, ma torna a ricordarci una cosa che a questo Geco piace parecchio: lungo una strada si possono incontrare persone, storie e perfino parti di noi che non avevamo previsto di trovare.
Con Santiago – Un cammino per ricominciare cambiano personaggi, tono e prospettiva, mentre resta potente l’idea del viaggio come occasione per guardare la propria vita da un punto di vista nuovo.
Niente pulsante “salta percorso”, purtroppo. Nella vita, come sui sentieri, qualche salita bisogna farsela tutta.
E magari è proprio dopo quella salita che cambia il panorama.
La prima clip italiana ci porta alla partenza
Officine UBU ha diffuso anche la prima clip italiana di Santiago – Un cammino per ricominciare, intitolata “La partenza”.
E quale momento migliore per avvicinarsi a una storia dedicata al ricominciare?
La partenza è quel confine strano in cui non sei più esattamente dove eri, ma non sei ancora arrivato da nessuna parte.
Nel caso di Adam e Fred significa iniziare un percorso che nessuno dei due sa davvero dove li porterà.
Potete vedere la clip italiana “La partenza” su YouTube.
Io intanto controllo lo zaino.
Macchina fotografica? Presente.
Sombrero? Sempre pronto.
Scarpe da trekking? Ehm… sono un geco. Qualche vantaggio dovrò pur averlo! 🦎
Santiago al cinema dal 24 settembre
Santiago – Un cammino per ricominciare sarà nei cinema italiani dal 24 settembre, distribuito da Officine UBU.
Più che aspettarsi semplicemente un film sul Cammino di Santiago, vale la pena prepararsi alla storia di due persone che partono senza sapere davvero dove arriveranno dentro di sé.
Perché puoi programmare una tappa, scegliere un sentiero e calcolare quanti chilometri mancano a destinazione.
Gli incontri, quelli veri, sono molto meno prevedibili.
Ed è proprio lì che il viaggio può prendere una direzione inaspettata.
Vieni al cinema risparmiando con Goditilavita
Ora arriva la parte che piace molto anche al mio portafoglio da geco.
Se Santiago – Un cammino per ricominciare vi ha incuriosito e volete seguirne il viaggio sul grande schermo, ricordate che con Goditilavita potete venire al cinema risparmiando grazie al nostro servizio maggiordomo.
Voi pensate al film e a godervi la serata, Goditilavita vi aiuta a rendere l’esperienza più conveniente.
In fondo, se Adam e Fred devono affrontare chilometri e chilometri a piedi, almeno voi potreste affrontare la strada verso il cinema con un pensiero in meno. Ahahah!
Io porto lo zaino.
Voi scegliete i popcorn.
E ricordate: qualche volta, per ricominciare, non serve sapere già dove andare. Basta trovare il coraggio di fare il primo passo.
Parola di Geco Gaudenzio. 🦎🎬
Articolo a cura di Geco Gaudenzio, per Goditilavita.it.
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