Ci sono gite autunnali tranquille, fatte di foliage, passeggiate e silenzi contemplativi. E poi c’è lei, l’Oktoberfest di Monaco di Baviera. Qui le foglie possono anche cadere con calma, ma dentro i tendoni di Monaco il ritmo è decisamente un altro.
Io, Geco Gaudenzio, davanti alla parola “Oktoberfest” ho drizzato immediatamente la coda. Missione da detective del divertimento accettata: capire se questa celebre festa bavarese merita davvero la sua fama. Primo indizio: birra. Secondo indizio: pretzel. Terzo indizio: musica, tavolate e migliaia di persone con una gran voglia di stare insieme.
Caso praticamente risolto.
Oktoberfest Monaco 2026
L’Oktoberfest Monaco 2026 si svolge alla Theresienwiese, una grande area di Monaco di Baviera situata a circa un chilometro dalla stazione centrale.
È qui che vengono allestiti i grandi tendoni delle storiche birrerie monacensi, tra cui Augustiner, Hacker Pschorr, Hofbräuhaus, Spaten, Löwenbräu e Paulaner.
E dimenticate l’immagine della semplice “festa della birra”. L’Oktoberfest è una piccola città temporanea fatta di musica tradizionale, costumi bavaresi, tavolate, profumi provenienti dalle cucine e quella particolare atmosfera chiamata Gemütlichkeit, ovvero il piacere tipicamente bavarese di stare bene insieme.
Detto alla maniera del Geco: socialità ad altissima gradazione di buonumore.
L’ingresso ai tendoni è libero in base alla disponibilità dei posti e, secondo il programma di viaggio, la festa è accessibile durante la giornata fino alla sera.
Due weekend per l’Oktoberfest Monaco 2026
Per vivere questa esperienza sono previste due partenze nel 2026:
25-27 settembre 2026 e 2-4 ottobre 2026.
Il viaggio comincia il venerdì sera con partenza in pullman Gran Turismo verso Monaco di Baviera e pernottamento a bordo.
Sì, lo so cosa state pensando: Geco, dormire sul pullman?
Io sono avvantaggiato, posso praticamente appiccicarmi al finestrino e dichiararla suite panoramica.
Una giornata alla Theresienwiese
Il sabato mattina si arriva direttamente nell’area dell’Oktoberfest di Monaco.
Da quel momento la giornata è libera. Potete entrare nei diversi tendoni, passeggiare tra gli stand, ascoltare le orchestre tradizionali, assaggiare specialità bavaresi oppure dedicarvi alla nobile disciplina dell’osservazione del boccale altrui prima di decidere cosa ordinare.
Tra tendoni, musica e tradizioni bavaresi
E attenzione: all’Oktoberfest non serve essere grandi bevitori per divertirsi.
L’esperienza è fatta soprattutto di atmosfera, tradizioni, persone provenienti da ogni parte del mondo e quella sensazione molto particolare di partecipare a una festa diventata un vero simbolo della Baviera.
Monaco oppure Oktoberfest?
Ecco una buona notizia per chi dopo qualche ora desiderasse cambiare scenario.
Di fronte all’ingresso dell’area dell’Oktoberfest si trova la metropolitana che permette di raggiungere rapidamente il centro di Monaco di Baviera.
Potete quindi dividere la giornata tra festa e città.
Marienplatz, le vie del centro e l’atmosfera bavarese diventano così un secondo itinerario possibile, lasciando a ciascuno la libertà di costruire la propria giornata.
Alle 22.30 è previsto il ritrovo al pullman per il trasferimento in hotel nei dintorni di Monaco, dove si pernotta.
Andechs, la sorpresa della domenica
Pensavate che dopo l’Oktoberfest fosse tutto finito?
Ingenui bipedi.
La domenica, dopo la prima colazione in hotel, si parte verso Andechs, dove si trova il celebre monastero benedettino con il suo birrificio.
La visita al monastero è libera e sono previsti tavoli prenotati nella birreria self-service vicina, con consumazioni da pagare direttamente sul posto.
Il birrificio dei monaci benedettini
Qui la mia indagine si è fatta molto seria.
Il birrificio di Andechs è stato ampliato e modernizzato più volte nel corso dei secoli e produce le proprie birre utilizzando orzo, luppolo e acqua.
Il luppolo proviene dalla vicina regione dell’Hallertau, famosa proprio per questa coltivazione.
Tra i metodi citati nel programma troviamo fermentazione in vasche aperte, triplice cottura del mosto, filtrazione a freddo e lunghe maturazioni.
Tradotto dal gechese: dietro quel boccale c’è parecchio lavoro.
Nel pomeriggio si riparte verso l’Italia, con arrivo previsto in serata.
Quanto costa il viaggio all’Oktoberfest
La quota adulto indicata è di 240 euro, a cui si aggiunge una quota di iscrizione di 20 euro a persona.
Sono inoltre previste tariffe dedicate per ragazzi e terzo letto, oltre al supplemento per la camera singola.
La quota comprende il viaggio in pullman Gran Turismo, una notte con prima colazione in hotel 3 stelle nei dintorni di Monaco di Baviera e l’assicurazione medica e annullamento.
Pasti, bevande, ingressi, visite guidate ed eventuale tassa di soggiorno non sono inclusi.
Da dove parte il pullman per Monaco
Sono previste diverse fermate tra Lombardia e area milanese, con partenze da Brescia, Rovato, Palazzolo sull’Oglio, Grumello/Telgate, Bergamo, Trezzo sull’Adda, Agrate Brianza, Cormano, Milano Lotto, Lainate, Saronno e Como.
Gli orari e le fermate sono soggetti a riconferma.
E questa, secondo me, è una delle comodità del viaggio: si sale sul pullman e l’avventura comincia. Niente caccia al parcheggio tedesco, niente navigatore che improvvisamente decide di parlare una lingua tutta sua.
Cosa mettere nello zaino per l’Oktoberfest
Un documento valido è indispensabile: per il viaggio viene richiesta la carta d’identità elettronica.
Poi io aggiungerei scarpe comode, abbigliamento adatto al clima di fine settembre e inizio ottobre e una buona dose di curiosità.
Macchina fotografica?
Naturalmente sì. Io senza non parto nemmeno per andare dalla cucina al salotto.
Perché vivere l’Oktoberfest con Goditilavita
Questo weekend mette insieme due esperienze molto diverse: da una parte la gigantesca festa popolare di Monaco, dall’altra l’atmosfera più raccolta del monastero di Andechs.
Nel mezzo ci sono musica, tradizioni bavaresi, sapori, incontri e la possibilità di visitare anche Monaco.
E per la parte meno divertente del viaggio?
Alle prenotazioni pensiamo noi.
Voi dovete soltanto scegliere il weekend, preparare lo zaino e allenare il braccio. Non necessariamente per bere, sia chiaro: un boccale bavarese pieno è praticamente una sessione di palestra.
Io, Geco Gaudenzio, ho già lucidato il sombrero da viaggio. Che non sarà molto bavarese, ma tra noi detective delle vacanze il mimetismo non è mai stato il punto forte.
Prossimo caso da risolvere: pretzel gigante o strudel?
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