It Ends: quando l’asfalto diventa incubo
Amici bipedi, diciamoci la verità: quante volte siamo saliti in macchina senza una meta precisa, soltanto per il piacere di stare insieme? Una chiacchiera, qualche risata, la musica giusta e quella meravigliosa sensazione di libertà che accompagna certi viaggi improvvisati.
Io, personalmente, preferisco spostarmi sulle mie quattro zampette. Ma se qualcuno mi offrisse un passaggio, magari con uno spuntino incluso, potrei anche cambiare idea.
Dopo aver scoperto It Ends, però, credo che continuerò a viaggiare sui muri!
Il nuovo film horror diretto da Alex Ullom, in arrivo nei cinema italiani il 28 ottobre 2026, trasforma una semplice escursione notturna in un’esperienza nella quale le regole della realtà smettono di funzionare.
E vi assicuro che questa volta non basterà impostare il navigatore per ritrovare la strada di casa.
It Ends: un viaggio che perde la destinazione
James, Day, Fisher e Tyler sono quattro giovani amici alle prese con quel momento particolare della vita in cui il futuro comincia a chiedere decisioni importanti.
Gli studi sono terminati, davanti si aprono nuove possibilità e presto ciascuno potrebbe prendere una direzione diversa.
Prima di separarsi, però, c’è ancora spazio per una serata insieme.
Intorno a loro soltanto una lingua d’asfalto, qualche albero che si intravede nell’oscurità e il rumore del motore a riempire i silenzi. Nulla, in quei primi chilometri, lascia immaginare quanto quella serata stia per diventare assurda.
Ma chilometro dopo chilometro, qualcosa smette di avere senso: l’asfalto scorre sotto le ruote, il paesaggio si ripete e quella benedetta destinazione sembra essersi cancellata dalla faccia della Terra.
Non importa quanto procedano. Il paesaggio sembra aver perso qualsiasi collegamento con il mondo conosciuto e persino il trascorrere del tempo diventa difficile da comprendere.
E proprio quando i quattro amici pensano di aver raggiunto il limite dell’assurdo, il buio decide di metterci lo zampino. Lungo la carreggiata si intravedono sagome che non dovrebbero essere lì, mentre strani movimenti tra gli alberi suggeriscono che forse, per una volta, restare chiusi in macchina è la scelta più intelligente.
Così, quello che doveva essere un ultimo ricordo felice si trasforma in una domanda angosciante: continuare a guidare oppure affrontare ciò che li aspetta fuori?
Io avrei già cercato il pulsante per chiamare un carro attrezzi. Ma ho il sospetto che nemmeno l’assistenza stradale saprebbe dove raggiungerli.
Quando la paura non ha bisogno di inseguirti
La caratteristica più interessante di It Ends è il modo in cui una situazione apparentemente semplice diventa il punto di partenza per esplorare paure molto più profonde.
Non siamo davanti soltanto a un horror popolato da creature minacciose.
Qui è la stessa impossibilità di trovare una soluzione a generare inquietudine.
Pensateci: normalmente, quando qualcosa ci spaventa, cerchiamo una via di fuga. Una porta, un sentiero alternativo, qualcuno capace di aiutarci.
Ma cosa succede quando ogni possibilità sembra ricondurci esattamente al problema iniziale?
È una sensazione che gli amanti dei thriller psicologici conoscono bene. Se vi affascinano le storie in cui la mente diventa il terreno più pericoloso da esplorare, date un’occhiata anche a Obsession, il thriller che ti entra in testa, un altro viaggio cinematografico dove la realtà quotidiana finisce per assumere contorni inquietanti.
L’automobile diventa una prigione in movimento
C’è un particolare che rende questa storia particolarmente affascinante.
Per un giovane, avere finalmente a disposizione quattro ruote significa spesso conquistare un piccolo pezzo di mondo. Si può partire quando si vuole, decidere una meta all’ultimo momento e assaporare quell’indipendenza che fino a poco prima sembrava riservata agli adulti.
In It Ends, quello stesso mezzo rischia di trasformarsi nell’esatto contrario: uno spazio chiuso dal quale è difficile allontanarsi.
La libertà si confonde con la prigionia.
Un’idea narrativa che permette al film di avvicinarsi all’horror psicologico ed esistenziale, dove il disagio nasce anche dall’incertezza e dalla perdita dei punti di riferimento.
E se state pensando che sarebbe sufficiente fermarsi a riflettere, ricordate che nel buio qualcosa potrebbe già stare aspettando.
Alex Ullom e l’orrore delle cose impossibili
Alla regia troviamo Alex Ullom, autore che con questo progetto si inserisce nella nuova generazione del cinema horror indipendente americano.
Il film porta con sé anche il richiamo produttivo a Backrooms, universo narrativo che ha contribuito a rendere popolare la paura degli ambienti apparentemente familiari ma governati da logiche incomprensibili.
Questa volta l’incubo abbandona gli spazi chiusi e si trasferisce all’aperto, dove un nastro d’asfalto immerso nella vegetazione diventa il protagonista di una realtà che sembra essersi dimenticata delle proprie regole.
È una strada nel bosco.
Un luogo ordinario che, improvvisamente, diventa estraneo.
Nel cast troviamo Phinehas Yoon, Akira Jackson, Noah Toth e Mitchell Cole, interpreti chiamati a raccontare non soltanto lo spavento, ma anche le tensioni che possono nascere tra amici quando ogni certezza viene meno.
Perché condividere un’avventura è bellissimo. Condividere un incubo, invece, potrebbe rivelare lati del carattere che nessuno immaginava di possedere.
Un horror che parla anche del nostro futuro
Dietro quella strada interminabile si nasconde una possibile lettura della storia che trovo particolarmente interessante.
I protagonisti stanno attraversando un passaggio delicato della loro esistenza: devono lasciarsi alle spalle qualcosa di conosciuto senza sapere esattamente cosa troveranno davanti.
Non è forse una sensazione familiare?
Cambiare lavoro, trasferirsi, concludere una relazione, prendere una decisione importante. Ogni nuova partenza porta con sé entusiasmo, ma anche qualche timore.
E se la strada infinita fosse anche una metafora della difficoltà di diventare adulti?
Naturalmente, il bello del cinema è proprio questo: ciascuno può riconoscere significati differenti nella medesima storia.
Io, da piccolo geco riflessivo, aggiungerei che qualche volta il coraggio consiste nel proseguire, mentre altre volte è necessario capire quando cambiare direzione.
Sempre che una direzione alternativa esista!
It Ends al cinema dal 28 ottobre 2026
Distribuito in Italia da I Wonder Pictures, It Ends arriva nelle sale mercoledì 28 ottobre 2026, proprio nei giorni che precedono Halloween.
In appena 89 minuti, It Ends accompagna gli spettatori lungo un percorso dove ogni nuovo chilometro aggiunge un dubbio, una minaccia e un motivo in più per stringersi alla persona seduta accanto. Un’esperienza da condividere con gli amici, possibilmente senza programmare un viaggio notturno subito dopo!
Il film si rivolge soprattutto a chi apprezza le atmosfere disturbanti, i racconti soprannaturali e le storie nelle quali non tutto viene immediatamente spiegato.
Se invece preferite esplorare il lato più soprannaturale dell’horror, tra misteri e paure difficili da spiegare, nel nostro archivio cinematografico trovate anche L’Esorcista: Il Tormento di Crowe, un’altra proposta per chi ama mettere alla prova i propri nervi davanti al grande schermo.
E naturalmente a chi non ha paura di tornare a casa dopo una proiezione serale.
Magari evitando le scorciatoie attraverso il bosco!
Biglietti scontati con il Club di Geco Gaudenzio
Adesso, amici bipedi, arriviamo a una notizia decisamente più rassicurante.
Per andare al cinema non è necessario pagare sempre il biglietto intero!
Grazie alle opportunità riservate agli iscritti al Club di Geco Gaudenzio, puoi approfittare dei nostri super sconti sui biglietti cinematografici, nelle sale aderenti e secondo le condizioni disponibili.
E qui arriva la parte più semplice dell’avventura: niente percorsi complicati né ricerche interminabili! Per questa avventura cinematografica, Goditilavita.it mette a disposizione degli iscritti al Club di Geco Gaudenzio le proprie agevolazioni sui biglietti. Alla prenotazione pensiamo direttamente noi, così a voi non resta che scegliere con chi condividere i brividi!
Le opportunità del Club accompagnano tanti appuntamenti con il grande schermo, non soltanto quelli dedicati all’horror. Ne abbiamo parlato anche presentando La Maison des Femmes: il film che sa curare, perché il piacere del cinema può andare d’accordo con la convenienza, qualunque sia il genere preferito.
Scriveteci e raccontateci dove vorreste andare al cinema: controlleremo le possibilità di risparmio nelle sale convenzionate e vi aiuteremo a organizzare la vostra serata sfruttando i benefici riservati al Club.
Il consiglio del Geco
Ci sono film che finiscono quando si riaccendono le luci della sala e altri che si portano dietro fino a casa. It Ends potrebbe appartenere alla seconda categoria, soprattutto se, tornando dal cinema, vi ritroverete a osservare con un pizzico di diffidenza ogni curva della strada. Io, nel dubbio, eviterei i percorsi panoramici notturni!
It Ends vi aspetta al cinema dal 28 ottobre 2026.
Portate gli amici, preparatevi a qualche brivido e soprattutto ricordate di richiederci i vostri biglietti scontati.
Io verrò volentieri, ma a una condizione: al ritorno voglio sedermi accanto a qualcuno che conosca perfettamente la strada.
Perché risparmiare sul cinema mi piace moltissimo. Ritrovarmi a viaggiare per l’eternità, decisamente meno!
Il vostro Geco Gaudenzio 🦎
Articolo a cura di Geco Gaudenzio, per Goditilavita.it.
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