Dragon Boat sui Navigli, brindisi con sorpresa
Metti insieme un drago, Milano, un paio di remi, Leonardo da Vinci, Alda Merini e un aperitivo al tramonto.
No, non è l’inizio di una barzelletta milanese raccontata dopo due Negroni.
È quello che succederà sabato 12 settembre alle ore 18.00, quando dalla Darsena di Milano prenderà il via un’esperienza pensata per guardare i Navigli da una prospettiva decisamente meno convenzionale.
E quando mi hanno detto che avremmo navigato su un Dragon Boat, le mie zampette da Geco Gaudenzio hanno avuto un piccolo sussulto d’orgoglio.
Finalmente un mezzo di trasporto con un nome adeguato al sottoscritto.
Dragon Boat sui Navigli
Il programma nasce con due possibilità, perché godersi la vita è una faccenda seria e non tutti hanno lo stesso concetto di divertimento.
La prima esperienza comprende navigazione in Dragon Boat sui Navigli, visita guidata e aperitivo.
La seconda è dedicata a chi preferisce lasciare i remi agli amici più atletici e raggiungerci direttamente per l’aperitivo con musica sulla terrazza del Circolo dell’Associazione Marinai d’Italia, affacciata sulla Darsena.
In entrambi i casi il finale prevede Milano, tramonto e bicchiere in mano.
Direi che partiamo bene.
Milano vista dall’acqua
Il ritrovo per gli aspiranti navigatori è previsto alle 18.00 in Darsena.
Prima di partire ci sarà un breve briefing per capire come funziona il Dragon Boat.
Informazione non trascurabile, soprattutto per evitare che un gruppo di entusiasti rematori decida inconsapevolmente di trasformare la navigazione in una gigantesca rotatoria acquatica.
Una volta sincronizzate braccia, remi e buona volontà, si parte lungo il Naviglio Pavese, per poi raggiungere un tratto del Naviglio Grande e tornare verso la Darsena.
Milano, osservata dall’acqua, cambia faccia.
I palazzi sembrano avvicinarsi, il traffico resta lontano e perfino noi gechi possiamo concederci l’illusione di essere esploratori veneziani con accento meneghino.
Una visita guidata che naviga con noi
A bordo ci accompagnerà Emma, che durante il percorso racconterà ciò che vedremo, insieme ad aneddoti, personaggi e storie legate ai Navigli di Milano.
Non sarà quindi una semplice remata panoramica.
Sarà un piccolo viaggio nel tempo, con l’acqua a fare da filo conduttore.
Partiremo idealmente dal Medioevo, incontrando Bonvesin de la Riva, poeta e scrittore che ci ha lasciato una delle più antiche descrizioni di Milano.
La città che raccontava era molto diversa da quella che conosciamo oggi, ma aveva già un rapporto fortissimo con i suoi corsi d’acqua.
Tarantasio, un drago sui Navigli
E a proposito di acqua, poteva forse mancare un drago?
Assolutamente no.
La tradizione lombarda racconta infatti del Lago Gerundo, una vasta zona paludosa che secondo le leggende occupava parte della pianura.
Nelle sue acque avrebbe vissuto Tarantasio, un enorme drago capace di terrorizzare gli abitanti della zona.
Io non vorrei sembrare di parte, essendo un rettile con una certa reputazione, ma Tarantasio merita rispetto.
La sua leggenda è arrivata fino a noi intrecciando fantasia, storia e tradizione popolare, e il drago continua a comparire nell’immaginario e nell’araldica lombarda.
Insomma, un lontano collega.
Un po’ meno simpatico di me, pare.
Leonardo e la via del Marmo
Navigando sui Navigli entreremo anche nella Milano dei Duchi e delle grandi opere idrauliche.
La rete dei canali ebbe un ruolo enorme nello sviluppo della città e nel trasporto delle merci.
Tra i personaggi collegati alla storia delle vie d’acqua milanesi compare naturalmente Leonardo da Vinci, che durante il soggiorno a Milano studiò sistemi idraulici, chiuse e soluzioni ingegneristiche legate alla navigazione.
I Navigli furono anche una straordinaria via commerciale.
Attraverso l’acqua arrivarono in città materiali destinati alle grandi costruzioni milanesi, compreso il marmo utilizzato per il Duomo.
Da qui il legame con quella che viene ricordata come la via del Marmo.
Altro che consegna express.
Alda Merini e la poesia dei Navigli
Poi la navigazione cambierà ritmo.
Dalla storia passeremo alla poesia incontrando Alda Merini, una delle voci più intense del Novecento italiano e una figura inseparabile dal quartiere dei Navigli.
Durante il percorso ci concederemo anche la lettura di alcune sue poesie.
Immaginate la scena.
Milano sull’acqua, la luce di settembre, le case dei Navigli e le parole di Alda Merini.
Se in quel momento qualcuno decide di tirare fuori il telefono solo per controllare le email di lavoro, autorizzo ufficialmente il sequestro dell’apparecchio da parte del Geco.
Quando i remi vanno finalmente in vacanza
Durante il rientro dal Naviglio Grande arriverà il momento più atteso dagli arti superiori.
Con la corrente favorevole potremo finalmente tirare i remi in barca.
Questa volta non in senso figurato.
Cominceranno musica e atmosfera da aperitivo, con un piccolo anticipo della festa mentre torniamo verso la Darsena.
Una specie di happy hour galleggiante, ma con parecchia più storia da raccontare agli amici il giorno successivo.
Aperitivo al tramonto in Darsena
Rientrati a terra raggiungeremo la terrazza del Circolo dell’Associazione Marinai d’Italia, proprio in Darsena.
Qui il gruppo dei navigatori incontrerà chi avrà scelto la seconda formula, quella del solo aperitivo.
Musica, compagnia e tramonto milanese completeranno la serata.
E ricordate una cosa.
A Milano il tramonto sui Navigli possiede uno strano superpotere.
Fa dimenticare per qualche minuto perfino dove avete parcheggiato.
Due modi per godersi la serata
Chi vuole vivere l’esperienza completa può scegliere il pacchetto con Dragon Boat sui Navigli, visita guidata e aperitivo al costo di 35 euro a persona.
Chi invece vuole raggiungerci soltanto per il momento conviviale può partecipare all’aperitivo al costo di 15 euro a persona.
I posti disponibili per la navigazione sono limitati.



Se l’idea vi piace, non affidatevi alla classica tecnica del “ci penso e poi vediamo”, disciplina nella quale noi italiani possediamo una preparazione olimpica.
Prenotazioni con il nostro maggiordomo
Per partecipare basta contattare Goditilavita.
Alle prenotazioni penseremo con il nostro consueto sistema maggiordomo.
Voi scegliete l’esperienza, noi ci occupiamo di organizzare il resto.
Del resto, se dovete anche prenotare, coordinare, controllare, inseguire conferme e ricordarvi tutto da soli, che maggiordomo saremmo?
Il vostro compito sarà molto più impegnativo.
Decidere se preferite remare oppure arrivare direttamente all’aperitivo fingendo di avere già dato tutto durante la giornata.
Informazioni utili per partecipare
L’appuntamento è per sabato 12 settembre alle ore 18.00 in Darsena, a Milano.
Chi sceglie l’esperienza completa partirà a bordo del Dragon Boat dopo un breve briefing iniziale e vivrà il percorso tra Naviglio Pavese, Naviglio Grande, racconti, leggende e curiosità sulla città.
Al rientro, il gruppo raggiungerà la terrazza del Circolo dell’Associazione Marinai d’Italia, dove la serata continuerà con aperitivo, musica e vista sul tramonto milanese.
Chi preferisce evitare la parte sportiva può unirsi direttamente al momento dell’aperitivo.
I posti sulla barca sono limitati, quindi conviene prenotare con un po’ di anticipo.
E qui entra in azione il nostro celebre sistema maggiordomo.
Voi ci dite che volete esserci, noi pensiamo al resto.
Domande frequenti sul Dragon Boat sui Navigli
Bisogna essere esperti per partecipare al Dragon Boat?
No.
Prima della partenza verranno date tutte le indicazioni necessarie per affrontare la navigazione e coordinarsi con il resto dell’equipaggio.
Non serve quindi arrivare in Darsena dopo sei mesi di allenamento olimpico.
Serve soprattutto voglia di partecipare, ascoltare le indicazioni e possibilmente remare nella stessa direzione degli altri.
Sembra scontato.
Il Geco preferisce comunque specificarlo.
Posso partecipare anche se non voglio remare?
Sì.
L’iniziativa prevede anche la possibilità di partecipare soltanto all’aperitivo finale sulla terrazza del Circolo dell’Associazione Marinai d’Italia.
È la soluzione ideale per chi vuole vivere l’atmosfera della serata, godersi il tramonto in Darsena e raggiungere il gruppo dopo la navigazione.
Potremmo definirla la versione “zero remi, massimo relax”.
Cosa rende diversa questa esperienza sui Navigli?
Non è una semplice uscita in barca.
Durante la navigazione Milano verrà raccontata attraverso la sua storia, le sue leggende e alcuni dei personaggi più legati alle sue vie d’acqua.
Si parlerà della Milano medievale, del misterioso Lago Gerundo e del drago Tarantasio, dei Navigli come vie commerciali, del rapporto con Leonardo da Vinci e della poesia di Alda Merini.
Tutto questo osservando la città direttamente dall’acqua.
E quando storia, Milano, tramonto e aperitivo finiscono nella stessa serata, persino un Geco fatica a trovare qualcosa da aggiungere.
Una Milano da vivere, non solo da guardare
Ci sono serate in cui si esce semplicemente per bere qualcosa.
E poi ci sono quelle in cui, prima del bicchiere, si sale su un Dragon Boat, si rema lungo i Navigli, si incontrano draghi leggendari, poeti, ingegneri rinascimentali e pezzi di storia milanese.
Questa appartiene decisamente alla seconda categoria.
Se avete voglia di vivere Milano in modo un po’ diverso dal solito, sabato 12 settembre ci troviamo in Darsena.
Io ho già preparato le zampette.
Per i remi, invece, conto su di voi. 🦎
O.T.: Associazione Lo Scrigno
Articolo a cura di Geco Gaudenzio, per Goditilavita.it.
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